" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

sabato 17 giugno 2017

Il pagellone: Schick da urlo!


SCHICK 9: cos'altro chiedere a un ragazzo di soli 21 anni al suo primo anno in Italia?
11 gol, quasi tutti da subentrato, alcuni memorabili ( quello siglato a Marassi contro il Crotone credo rimarrà indelebile...), giocate da autentico fenomeno che ricordano mostri sacri del calcio mondiale come Van Basten e Ibrahimovic...
Fare paragoni del genere è forse azzardato e prematuro, ma la sensazione che Patrik Schick sia un predestinato che farà parlare di se è forte, fortissima...
Si sperava di trattenerlo ancora un anno, ma la Juve è piombata sul ragazzo e con ogni probabilità ce lo porterà via ( improbabile l'ipotesi del prestito con conseguente permanenza a Genova...), neppure il tempo di affezionarsi e sognare che è già tempo di dirsi addio, triste destino diventato ormai consuetudine per società come la nostra...

TORREIRA 8: se avesse segnato almeno un paio di gol la palma del miglior blucerchiato della stagione l'avrei data a questo piccolo uruguaiano, un'autentica e sorprendente rivelazione!
Sembrava di passaggio, si vociferava che potesse essere nuovamente mandato in prestito e invece fin dalla prima giornata Giampaolo gli ha consegnato le chiavi del centrocampo"costringendo" Cigarini, il designato regista titolare, a una malinconica annata da panchinaro...
Grinta e personalità da vendere, formidabile recuperatore di pallone, deve e può migliorare in fase di finalizzazione ma vista la giovane età il tempo non gli manca.
Delicata la sua situazione contrattuale che è stata al centro, durante l'anno, di non poche frizioni tra il procuratore e la società che, dovrebbe, a mio parere, portare l'ingaggio di Torreira al massimo possibile visto che stiamo parlando di un titolare inamovibile ed elemento cardine sul quale presumo Giampaolo voglia puntare anche per la prossima stagione, perdere anche lui che ha un contratto che scade addirittura nel 2020 sarebbe delittuoso!

SILVESTRE 7,5: dopo la disastrosa stagione scorsa non ci avrei scommesso un centesimo, invece l'argentino si è riscattato alla grandissima disputando un campionato di alto livello, per certi versi perfino superiore a quello del suo primo anno in blucerchiato quando in coppia con Romagnoli formò una formidabile coppia di centrali...
Autentico leader, grazie anche a lui il giovane Skriniar ha potuto crescere gradatamente, problemi sul rinnovo del contratto portarono alla sua clamorosa esclusione nella gara contro il Chievo, sembrava il preludio di un addio ma a fine gennaio si è fortunatamente raggiunta l'intesa per proseguire il rapporto...

BARRETO 7,5: discorso pressochè identico a quello fatto per Silvestre, dopo i disastri dell'anno passato erano in tanti ad augurarsi una sua cessione e invece il buon Edgar è tornato il giocatore che in Italia avevamo sempre ammirato: corsa, grinta, umiltà, totale dedizione alla causa con in più due gol decisivi nelle sfide casalinghe contro Atalanta e Torino, una lieve flessione di rendimento solo nell'ultimo periodo ma assolutamente comprensibile e...perdonabile...

PUGGIONI 7: per la serie le favole nel calcio esistono ancora!
Genovese, tifoso blucerchiato doc ( un paio d'anni fa rifiutò il trasferimento all'altra squadra cittadina...) fa il suo debutto in una partita non proprio come le altre...IL DERBY!!!
E visti i ripetuti guai fisici di Viviano finisce per giocare buona parte della stagione, lui che nelle ultime due non aveva mai messo piede sul rettangolo verde...
Qualche inevitabile sbavatura ma anche tante prestazioni di sostanza, visto che per l'inizio del prossimo campionato Viviano non sarà disponibile del contributo di Christian ci sarà estremamente bisogno.

MURIEL 7: sicuramente la miglior stagione in blucerchiato, ha eguagliato il suo record di marcature che realizzò a Lecce...tuttavia 11 gol, di cui 3 su rigore, sono il minimo sindacale che chiedo ad un attaccante che ha confermato pregi e difetti ormai stranoti...
Incerto il suo futuro: ha una clausola rescissoria di 28 milioni di euro, dubito che una società europea possa e voglia spendere tale cifra per un giocatore potenzialmente devastante ma ancora troppo incostante...

QUAGLIARELLA 7: una prima parte di stagione sofferta, solito impegno e grinta da vendere ma ad una punta si chiedono soprattutto i gol e il buon Fabio è sembrato in troppe circostanze con le polveri bagnate, dando ai più la sgradevole impressione di aver ormai imboccato il viale del tramonto...
E invece...nulla di più sbagliato!
Nel girone di ritorno, grazie anche alla felice risoluzione di personali vicende extracalcistiche Quagliarella si sblocca riuscendo ad andare in rete con ottima continuità, nel brutto finale di stagione è uno dei pochissimi, se non l'unico a non mollare dando un grande esempio di professionalità ed attaccamento alla maglia...

SKRINIAR 7: un inizio stagione da incubo che avrebbe abbattuto chiunque!
Provoca il più che dubbio rigore nel recupero della grottesca gara dell'Olimpico contro la Roma, cinque giorni dopo a Marassi da un suo errore nasce il gol vittoria del Milan...
Giampaolo però gli concede fiducia e il gigante slovacco la ripaga crescendo di partita in partita, mostrando una personalità sorprendente, con l'esperto Silvestre forma una coppia di centrali che regge l'urto di quasi tutti gli attacchi...
Anche per lui sta suonando più di una sirena di mercato, riuscire a riconfermarlo sarebbe fondamentale...

BRUNO FERNANDES 6,5: prima parte ottima, se non addirittura esaltante!
Entra spesso a gara in corsa rivelandosi decisivo e anche quando Giampaolo si decide a consegnargli una maglia da titolare il portoghese mostra lampi della sua indubbia classe...
Tutt'altra musica purtroppo nel girone di ritorno dove l'ex udinese subisce un'involuzione per certi versi inspiegabile, le buone prestazioni si fanno sempre più sporadiche e viceversa aumentano quelle negative ed a volte persino...irritanti e indisponenti per quanto gioca male...
Giocatore ancora piuttosto indecifrabile insomma, ma vista la giovane età e l'indiscusso talento è un elemento sul quale vale la pane provare ancora a insistere...

LINETTY 6,5: tanta corsa, grinta e generosità per il giovane polacco, magari poco appariscente ma dal rendimento nel complesso ben oltre la sufficienza, può e deve migliorare nella fase offensiva...

ALVAREZ 6: nel ruolo di trequartista Giampaolo inizialmente si affida a lui e l'argentino, pur senza strafare, non sfigura...ma col passare delle giornate s'incarta e, complice l'esplosione di Bruno Fernandes perde il posto in squadra e in generale nelle gerarchie finisce per diventare una delle ultime scelte del mister...
Viene rispolverato nell'ultimo periodo e nonostante tutte le comprensibili difficoltà, anche in parte ambientali ( una parte della tifoseria non lo sopporta...) fa il suo dovere, dimostrando di essere un professionista serio...peccato, le qualità le avrebbe, ma le mette in mostra troppo di rado...

BERESZYNSKI 6: arrivato a gennaio, dopo l'inizio schock in Coppa Italia contro la Roma il polacco si è disimpegnato con iniziale e per certi versi sorprendente disinvoltura, mettendosi in luce soprattutto sul piano della velocità e dell'attenzione sul piano tattico, è poi vistosamente calato non riuscendo più a fornire le buonissime prove precedenti ma le attenuanti di certo non gli mancano, partendo dal ritiro estivo l'anno prossimo il suo contributo potrà senz'altro essere maggiore...

DJURICIC 6: al limite tra il senza voto, il 5,5 e il 6 gli do una sufficienza d'incoraggiamento, memore dell'ottimo impatto che ebbe nella gara di San Siro contro il Milan quando fu decisivo per il gran colpaccio in casa del Diavolo...
A gennaio è stato acquistato per intero, segno che si crede nel suo talento che però quest'anno abbiamo visto solo a sprazzi, complice forse anche un impiego troppo discontinuo...

PEREIRA 6: giovane di belle speranze, ha sfruttato con alterne fortune i ripetuti infortuni di Sala, a gennaio è stato definitivamente ceduto al Benfica nell'ambito dell'opera che ha portato all'acquisto di Djuricic, speriamo di non dovercene pentire...

VIVIANO 6: stagione tormentata per il portierone fiorentino, vittima della frattura dello scafoide prima e di un problema al ginocchio poi che gli hanno fatto saltare una buona fetta di stagione...
Un suo grave errore a Cagliari costa la sconfitta ma il suo valore, carisma ed attaccamento alla maglia sono fuori discussione...

PRAET 5,5: probabilmente l'unica vera mezza delusione della stagione, e pensare che è stato l'investimento più corposo effettuato dalla società la scorsa estate...
Forse perchè non bene inquadrato tatticamente ( lui si sente trequartista, Giampaolo invece lo vede come mezzala ) ha stentato parecchio, mettendo in mostra solo in rarissime occasioni quelle qualità che lo avevano fatto diventare oggetto del desiderio di mezza Europa, il prossimo dovrà essere necessariamente l'anno del riscatto...

REGINI 5: da anni beccato da una buona parte della tifoseria, per il Vasco blucerchiato non dev'essere facile giocare in maniera serena...ma se fino a poco tempo fa i mugugni erano senz'altro esagerati, quest'anno purtroppo il suo rendimento ha dato ragione ai detrattori, davvero tanti e troppi gli errori, al contrario del vino con gli anni sembra peggiorare e le incaute dichiarazioni del suo procuratore che reclama aumenti d'ingaggio non migliorano la situazione, spiace perchè stiamo parlando di un bravo ragazzo e serissimo professionista ma forse per il bene di tutti sarebbe meglio che le strade si dividano...

SALA 5: sarà che gioca fuori ruolo ma questo ragazzo non convince praticamente mai, nè quando deve difendere nè in fase offensiva, oltretutto in un anno che è qui si è perso il conto delle volte che si è infortunato, ovviamente non sarà colpa sua ma trovo che sia inaccettabile, a questi livelli, avere così tanti problemi fisici...

DODO' 4: difficile trovare gli aggettivi giusti per definire questo "giocatore", il primo che si potrebbe usare è...disarmante!
E' disarmante la sua pochezza psicologica, probabilmente invece di giocare in serie A pensa di essere tra gli amici sulle spiagge di Copacabana, credo che non dimenticherò mai il suo secondo tempo all'Olimpico contro la Roma quando riuscì a sbagliare qualsiasi cosa, persino una rimessa laterale!
Davvero incredibile come la società abbia deciso di puntare su di lui dopo i disastri che già aveva combinato nell'annata precedente, una scommessa azzardata che è stata ampiamente persa...

BUDIMIR, CIGARINI, KRAJNC, PALOMBO, PAVLOVIC: senza voto.

GIAMPAOLO 7,5: se non fosse stato per il brutto finale di stagione avrebbe preso un voto ben più alto...inevitabile lo scetticismo col quale era stato accolto, ne veniva da tante stagioni negative solo in parte riscattate dalla ottima , precedente annata di Empoli...
Qui a Genova invece ha saputo rilanciarsi alla grande, dando un'impronta e un'idea di gioco che non si vedevano da parecchio tempo...
Ha rischiato grosso, se avesse perso il derby d'andata con ogni probabilità sarebbe stato esonerato, invece è andato dritto per la sua strada ed alla fine ha avuto ragione lui su tutta la linea...
Unici nei: la gara di Coppa Italia contro la Roma ( non ha voluto neanche provare a passare il turno...) e un certo integralismo tattico, a mio parere un allenatore, in caso di necessità, deve saper cambiare modulo...
Ha rilanciato vecchietti che sembravano ormai persi e ha dosato con dovizia e intelligenza i tanti giovani a disposizione, giusto prolungargli il contratto e continuare con lui...

SOCIETA' 8: dopo aver rischiato la B l'anno precedente si è attuato un repulisti generale, puntando su giovani talenti stranieri e su un allenatore che potesse valorizzarli al meglio,ed entrambe le mosse sono state pressochè azzeccate nella loro totalità!
Praticamente indovinati tutti gli acquisti, fare meglio era e sarà difficile, l'unico appunto è stato quello di non prendere a gennaio un difensore centrale, si fosse fatto male uno dei titolari sarebbero stati dolori, ora arriva il mercato che farà capire che ne sarà della SAMPDORIA del futuro: ci si dovrà accontentare di navigare a metà classifica provando a togliersi qualche soddisfazione o si tenterà di alzare l'asticella delle ambizioni? Il 1 settembre l'ardua sentenza...

giovedì 1 giugno 2017

Batosta finale!


SAMPDORIA - Napoli 2-4
Marcatori: 36' Mertens; 42' Insigne; 49' Hamsik; 50' Quagliarella; 65' Callejon; 90' Alvarez.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni 6; Bereszynski 5 Silvestre 5,5 Skriniar 6 Regini 5,5; Barreto 5 (77' Alvarez 6) Torreira 5 (66' Palombo 6) Linetty 6; B.Fernandes 5 ( 53' Praet 5,5 ); Quagliarella 6 Schick 5   All. Giampaolo 6

Napoli (4-3-3): Reina 5,5; Hysaj 6,5 Chiriches 6,5 Koulibaly 6,5 Ghoulam 7; Zielinski 6,5 (67' Rog 6) Jorginho 6,5 (71' Diawara 6) Hamsik 6,5; Callejon 7 Mertens 6,5 Insigne 8   All. Sarri 7

Arbitro: Banti di Livorno 6
Ammonito: Skriniar
Angoli: 5-10
Note: spettatori paganti 2.358. incasso di € 46.760, abbonati 16.789

Finisce male il campionato della SAMPDORIA: i blucerchiati vengono travolti da un inarrestabile Napoli e terminano la loro stagione al decimo posto, un piazzamento da ritenersi comunque nel complesso soddisfacente...
Nonostante le differenti motivazioni ( i partenopei puntano ancora al secondo posto che beffardamente vedranno sfumare proprio al 90') e la diversa caratura tecnica la partita resta sostanzialmente in equilibrio fino al 36' quando Mertens, servito da...Regini con un preciso pallonetto batte Puggioni.
Sbloccato il match tutto diventa facile per gli ospiti che raddoppiano al 42' grazie a un meraviglioso destro a giro di un incontenibile Insigne, da censurare però la sua reazione provocatoria nei confronti della Gradinata Sud che fin dall'inizio era stata particolarmente rumorosa  specie nei confronti di Reina, memore della vergognosa sceneggiata nella gara d'andata del portiere spagnolo che simulando un fallo in realtà mai subito da Silvestre diede il via alla vittoriosa rimonta dei suoi...
Nella ripresa non c'è neppure il tempo di impostare un tentativo ( improbabile...) di rimonta che il Napoli triplica grazie ad Hamsik che di testa non ha problemi a depositare in rete un assist, sempre di testa, di Callejon.
La Samp ha un sussulto d'orgoglio e un minuto dopo accorcia le distanze grazie a Quagliarella che con un tocco sporco sotto misura batte Reina...
La gara è un monologo degli uomini di Sarri, davvero uno spettacolo vedere con quale qualità e rapidità giocano gli azzurri: il poker è servito al 65' con Callejon che con un gran destro al volo su assist del solito Insigne fulmina Puggioni mentre proprio al 90' il Doria riesce a rendere il passivo meno pesante con il secondo gol stagionale di Alvarez ( curiosamente quasi identico al primo, siglato nella stessa porta contro la Fiorentina ) che dopo una combinazione con Schick batte Reina sul primo palo con una conclusione non proprio irresistibile...
Non avevo particolari aspettative per questa stagione, non conoscevo la maggior parte dei giocatori e nutrivo forti dubbi sull'allenatore per cui, come scritto sopra, il decimo posto condito da alcune storiche "chicche" ( su tutte la doppia vittoria nei derby e in quel di San Siro...) può essere accolto con moderata soddisfazione, peccato per il finale nel quale abbiamo (eufemismo...) tirato letteralmente i remi in barca, posso comprendere che si stacchi la spina a 4/5 gare dal termine ma non a 8/9, aver vinto l'ultima gara casalinga addirittura il 4 marzo e in generale una sola nelle ultime otto è abbastanza deprimente...
Ora l'attenzione si sposta sul mercato: una cessione "pesante" è da mettere in conto, se fino a un paio di mesi fa il principale indiziato era Muriel oggi quello che pare avere già la valigia in mano è Schick, la speranza è che la società non voglia limitarsi a galleggiare ma che lavori per provare a migliorare e ad alzare l'asticella...

mercoledì 24 maggio 2017

Pari e rissa...


Udinese - SAMPDORIA 1-1
Marcatori: 5' Thereau; 64' rig.Muriel

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni 6; Sala 5,5 Silvestre 5 Skriniar 6 Pavlovic 5,5; Barreto 6 ( 82' Budimir s.v. ) Torreira 5,5 Djuricic 5,5 ( 54' B. Fernandes 5,5 ); Praet 5 ( 77' Linetty s.v. ); Schick 5,5 Muriel 5
All. Giampaolo 6

Udinese (4-4-2): Scuffet 6; G.Silva 5,5 Danilo 4,5 Angella 6,5 Felipe 6; De Paul 6 Balic 6 (60' Badu 6) Hallfredsson 6 (90' Ewandro s.v.) Jankto 6; Thereau 6 (61' Matos 6) Zapata 7   All. Del Neri 6

Arbitro: Pinzani di Empoli 4
Espulsi: 47' De Paul per gioco scorretto, 65' Danilo e Muriel per comportamento non regolamentare.
Ammoniti: Jankto, Torreira, Sala
Angoli: 6-5
Note: spettatori paganti 5.345, incasso di € 76.267; abbonati 10.774

Buon punto per la SAMPDORIA che esce indenne dalla trasferta della Dacia Arena respingendo così l'assalto dell' Udinese per la conquista del decimo posto, pseudo obbiettivo rimasto da centrare per entrambe le formazioni...
Con Quagliarella non al meglio della condizione e quindi solo in panchina Giampaolo rilancia dal 1' Muriel a fianco di Schick e sceglie Praet nel ruolo di trequartista, in mediana Djuricic è preferito a Linetty mentre in difesa lo squalificato Regini è rimpiazzato da Pavlovic.
Avvio sprint dei friulani che passano già al 5' : Zapata sfugge a Silvestre, entra in area sulla sinistra e mette in mezzo dove Thereau, appostato sul secondo palo, non ha difficoltà a mettere in rete.
La reazione della Samp è pressochè inesistente, ai blucerchiati sembrano mancare idee e gambe e per i padroni di casa è fin troppo facile controllare il gioco senza dannarsi troppo...
Gli unici guizzi di una certa pericolosità portano la firma di Djuricic ( tiro ribattuto ) e soprattutto di Schick il cui sinistro da fuori area costringe Scuffet alla difficile deviazione in angolo...
L'inizio di ripresa vede salire alla ribalta un inatteso protagonista: l'arbitro Pinzani!
Dopo due minuti il fischietto di Empoli tra lo stupore generale estrae il cartellino rosso nei confronti di De Paul per un intervento su Torreira che al massimo sarebbe stato da giallo...
La superiorità numerica rianima un minimo il Doria che cerca il pareggio con maggior convinzione: ci prova Muriel con un violento destro da posizione defilata che Scuffet respinge, passano un paio di minuti e lo stesso colombiano viene atterrato in area da Gabriel Silva e su segnalazione dell'addizionale Pinzani decreta il penalty trasformato impeccabilmente dallo stesso Muriel...
Qui però scoppia il finimondo: Muriel, beccato fin dall'inizio dal suo ex pubblico esulta in maniera scomposta e provocatoria scatenando la reazione degli avversari in particolar modo di Danilo che lo afferra letteralmente per il collo, parapiglia generale che l'ormai confuso Pinzani decide di punire con le espulsioni degli stessi Muriel ( bastava l'ammonizione ), Danilo e Del Neri.
La gara in pratica finisce qui: nonostante l'uomo in più la SAMPDORIA non ha la forza per provare a vincere, l' Udinese si accontenta...
E' stata la classica partita di fine stagione tra due squadre che, al di là dei proclami, non si sono di certo dannate l'anima per superarsi: altro che decimo posto, il vero obiettivo di Udinese e Samp è sembrato quello di non stancarsi troppo, ormai il pensiero corre più alle imminenti vacanze che ad altro...

mercoledì 17 maggio 2017

Riscatto mancato...


SAMPDORIA - Chievo 1-1
Marcatori: 11' Quagliarella; 46' Inglese

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Puggioni 6; Sala 6 Silvestre 6,5 Regini 5,5 Pavlovic 5,5; Barreto 6 Torreira 6 Linetty 6 ( 58' Praet 5,5 ); B. Fernandes 5 ( 80' Djuricic s.v. ); Quagliarella 6,5 ( 29' Muriel 5,5 ) Schick 5   All. Giampaolo 5,5

Chievo ( 4-3-1-2 ): Sorrentino 4,5; Cacciatore 6 Gamberini 6 ( 74' Frey 6 ) Cesar 6,5 Gobbi 6,5; Depaoli 6,5 Radovanovic 6 Bastien 5,5; Castro 6,5; Pellissier 5,5 ( 69' Gakpè 6) Inglese 6,5
All. Maran 6

Arbitro: Maresca di Napoli 6
Ammoniti: Regini, Djuricic, Pellissier, Radovanovic, Depaoli, Castro.
Angoli: 5-1
Note: spettatori paganti 1.374, incasso di € 17.062; abbonati 16.789

Una SAMPDORIA mentalmente e fisicamente ormai in vacanza si fa imporre il pareggio casalingo dal sempre rognoso Chievo, non riuscendo quindi a riscattare il pesante k.o. di Roma contro la Lazio.
Privo dello squalificato Skriniar e di Viviano infortunato ( il portiere verrà operato al ginocchio sinistro ) Giampaolo opta per Pavlovic esterno di sinistra col dirottamento di Regini al centro, tra gli ospiti da segnalare l'assenza del trequartista Birsa, fermato anch'egli dal Giudice Sportivo.
Buona la partenza dei blucerchiati che all'11' sbloccano il match: paperissima di Sorrentino che sulla pressione di Quagliarella perde banalmente palla dalle mani, se ne impossessa il bomber campano che si accentra e spara nella porta sguarnita, gol convalidato e che anche dalle immagini televisive appare regolare nonostante le vibranti proteste dello stesso Sorrentino.
La reazione del Chievo è tutt'altro che veemente, il ritmo è da classica gara di fine stagione e le occasioni latitano: al 29' Quagliarella è costretto a lasciare il campo per una botta al costato, al suo posto entra Muriel a distanza di quasi due mesi dall'infortunio rimediato in nazionale...
Sul finire della prima frazione la gara si rianima: Barreto, su invito di Sala va al tiro da posizione defilata ma Sorrentino respinge di piede, sul fronte clivense Inglese ruba palla a Pavlovic e mette al centro ma Silvestre è bravo a intercettare ed a sventare la minaccia...
Ma il pareggio degli ospiti è cosa fatta in avvio di ripresa: lancio dell' ottimo Depaoli ( giovane davvero molto interessante ) per Inglese che controlla e indovina un perfetto diagonale sul quale Puggioni non può nulla...
Il gol degli uomini di Maran ha il potere di anestetizzare il match, in particolare la SAMPDORIA che sembra non avere nè testa nè gambe per cercare con convinzione la vittoria mentre il Chievo, pur senza strafare e senza creare particolari pericoli sembra più pimpante e reattivo.
Solo nel finale i blucerchiati hanno un sussulto d'orgoglio, ci provano Regini di testa da calcio d'angolo, Torreira che coglie il montante e nel recupero uno Schick piuttosto in ombra ma senza successo...
Mi aspettavo un Doria più voglioso, più desideroso di riscattare la scoppola rimediata contro la Lazio: abbiamo giocato troppo a intermittenza e quando poi è uscito Quagliarella la sensazione è che si sia spenta la luce...
Peccato questo finale di campionato così mediocre ( solo tre punti conquistati nelle ultime sei partite ), dopo il pareggio contro la Fiorentina la squadra sembra aver perso ogni stimolo e spento il motore, vivacchiando in attesa della fine della stagione, non proprio l'atteggiamento che il tifoso desidera per la propria squadra del cuore ma la mentalità del calcio italiano è questa e bisogna forzatamente conviverci...

mercoledì 10 maggio 2017

Disfatta storica!


Lazio - SAMPDORIA 7-3
Marcatori: 2' Keita; 19' rig. Immobile; 32' Linetty; 36' Hoedt; 38' rig. F. Anderson; 45' De Vrij; 65' Lulic; 70' Immobile; 72' e 90' rig. Quagliarella.

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Puggioni 4; Bereszynski 5 ( 68' Sala 5,5 ) Silvestre 5 Skriniar 4 Dodò 4 ( 46' Pavlovic 5 ); Barreto 5 Torreira 5,5 Linetty 6; Djuricic 5; Quagliarella 7 Schick 6 ( 20' Regini 5 )
All. Giampaolo 5

Lazio ( 3-5-2 ): Strakosha 6; Wallace 6,5 De Vrij 6,5 ( 63' Patric 6 ) Hoedt 6; F. Anderson 6 Milinkovic 7 ( 63' Murgia 6 ) Biglia 6 ( 68' Lombardi 6 ) Lulic 6,5 Lukaku 7; Immobile 7 Keita 7
All. S.Inzaghi 7

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 6
Espulso: 18' Skriniar per fallo su chiara occasione da gol
Ammonito: Quagliarella
Angoli: 11-2
Note: spettatori 40mila circa, abbonati e paganti non comunicati.

SAMPDORIA, che batosta!
I blucerchiati vengono letteralmente travolti da una scatenata Lazio che infligge ai malcapitati doriani una delle sconfitte più pesanti di sempre, solo in parte attenuata nel finale dalla doppietta del generoso e battagliero Quagliarella.
Per vedere la SAMPDORIA prendere sette ceffoni bisogna risalire a cavallo degli anni '50 e 60' ( doppio 7-1 contro Inter e Udinese ) mentre a conferma di come l'Olimpico biancoceleste sia spesso tabù si ricorda il 6-3 del dicembre del 1995.
Che per gli uomini di Giampaolo potesse essere un pomeriggio di autentica sofferenza lo si era capito dopo neppure due minuti: verticalizzazione di Milinkovic per Keita, Skriniar è tagliato fuori e il senegalese a tu per tu con Puggioni non sbaglia.
Ma la Samp si riorganizza e al 18' sfiora il pareggio: numero di Schick ( recuperato a tempo di record dalla lussazione alla spalla rimediata contro il Torino ) che serve Djuricic ma il serbo tutto solo davanti a Strakosha calcia addosso al portiere, sulla ribattuta ci prova Linetty ma ancora l'estremo difensore è bravo a respingere...capovolgimento di fronte e il solito Keita s'invola verso Puggioni venendo abbattuto dallo scriteriato Skriniar in piena area, inevitabile l'espulsione e il rigore che Immobile trasforma...
Sotto di due reti e in inferiorità numerica: la partita sembrerebbe già finita qui, e invece il Doria, approfittando di una certa rilassatezza dei padroni di casa inaspettatamente la riapre grazie al primo gol "italiano" di Linetty che raccoglie un cross rasoterra del connazionale Bereszynski e batte Strakosha...
Ma l'illusione dura pochissimo: da calcio d'angolo ci pensa Hoedt con un tocco di...braccio nell'area piccola a ristabilire le distanze ( ennesimo gol preso da corner...).
E qui la SAMPDORIA cede di schianto: passano 2' e Regini, subentrato a Schick per ripristinare la difesa a quattro abbatte Lulic, altro penalty realizzato stavolta da Felipe Anderson e sul finire della prima frazione arriva il pokerissimo firmato da De Vrij che nuovamente sugli sviluppi di un calcio d'angolo da fuori area con una conclusione tutt'altro che irresistibile batte un Puggioni alquanto goffo e lento nella circostanza...
La ripresa serve solo per le statistiche: laziali ancora in gol con Lulic ( incornata su cross di Biglia ) e Immobile dopo una bella combinazione con Keita, la Samp salva in minima parte l'onore grazie a Quagliarella che al 72' raccoglie un lungo lancio dalle retrovie, controlla e batte Strakosha e al 90' realizza un rigore decretato per fallo su Torreira.
Partita balorda, assurda, talmente inusuale nel suo svolgimento che è quasi incommentabile!
La disfatta è evidente, tuttavia in questi giorni ho letto e sentito critiche davvero esagerate sulla squadra: il punteggio finale è talmente inverosimile che fa capire subito come si sia trattato di un match che raramente può vedersi su un campo di serie A!
Chiaramente si doveva e poteva far meglio, sbracare in questa maniera seppur in dieci e contro una squadra che sta andando a mille è stato poco dignitoso ma un...passaggio a vuoto, per certi versi assurdo credo ci possa stare nell'arco della stagione, lo testimonia l'Atalanta che pur protagonista di un campionato memorabile qualche settimana fa ne ha prese sette dall'Inter...
La clamorosa retrocessione del 2011, il preliminare di Europa League contro il Vojvodina di due anni fa: queste, a mio parere, sono state pagine vergognose della nostra storia, non questa sconfitta!
Per quanto pesante questo k.o. non deve offuscare una stagione comunque positiva: ora rimbocchiamoci le maniche, contro il Chievo è lecito attendersi una reazione d'orgoglio di questi ragazzi e sono convinto che domenica rivedremo la vera Samp!

domenica 7 maggio 2017

Schick fa, Regini disfa...col Toro è 1-1


Torino - SAMPDORIA 1-1
Marcatori: 12' Schick; 78' Iturbe

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Puggioni 6,5; Bereszynski 6,5 Skriniar 6,5 Silvestre 7 Regini 5; Praet 6 Torreira 6 Linetty 6,5; B. Fernandes 5 ( 59' Alvarez 6,5 ); Quagliarella 6 ( 83' Djuricic s.v. ) Schick 7 ( 47' Budimir 5 )   All. Giampaolo 6,5

Torino ( 4-2-3-1 ): Hart 6; Zappacosta 6,5 Rossettini 6 Carlao 5,5 Avelar 6; Acquah 5,5 ( 77' Maxi Lopez s.v. ) Baselli 6 ( 86' Valdifiori s.v. ); Iago Falque 5,5 ( 72' Iturbe 6 ) Ljajic 6 Boyè 6; Belotti 5
All. Mihajlovic 6

Arbitro: Massa di Imperia 6
Ammoniti: Avelar, Praet, Regini
Angoli: 4-3
Note: spettatori paganti 5.881, incasso di € 156.642; abbonati 11.468

Una gagliarda SAMPDORIA  torna a far punti dopo due sconfitte consecutive conquistando un meritato pareggio al Grande Torino contro i granata padroni di casa...
Oltre al lungodegente Muriel Giampaolo deve rinunciare a Viviano e Barreto, al loro posto Puggioni e Praet mentre nel Torino gli unici indisponibili sono l'ex De Silvestri e Benassi.
Partono forte gli uomini di Mihajlovic che già al 4' sfiorano il vantaggio: perentoria discesa di Zappacosta sulla fascia destra, sfera che arriva a Ljajic il cui destro a giro sfiora il palo più lontano...
La Samp soffre ma al primo affondo passa con l'ennesima perla stagionale di Schick: il fenomeno boemo riceve palla dopo una percussione di Linetty e con un meraviglioso sinistro a giro di prima intenzione fa secco Hart...
I blucerchiati legittimano il vantaggio con ottime azioni di rimessa che mettono in affanno la retroguardia granata ma al momento di concludere si pecca in precisione e lucidità oppure si spreca malamente come al 22' quando Bruno Fernandes, lanciato da Quagliarella, si presenta a tu per tu con Hart calciando però addosso all'estremo difensore inglese...
Il Toro attacca a testa bassa costruendo buone occasioni ma risultando clamorosamente impreciso in fase di tiro cosi che Puggioni non deve compiere interventi particolarmente difficoltosi...
La ripresa inizia con...l'uscita di Schick: il ceco, infortunatosi alla spalla già nel corso del primo tempo è costretto a gettare la spugna, al suo posto Giampaolo manda in campo Budimir, una mossa alquanto discutibile ( non era meglio puntare su Djuricic? ) che di fatto azzera la pericolosità delle ripartenze doriane...
La partita diventa così quasi un monologo del Toro che si butta in avanti alla ricerca del pareggio anche se la massiccia offensiva granata produce in realtà poche limpide palle gol, una di queste è il frutto di un bello schema su calcio piazzato che porta Belotti alla conclusione ma il tiro è centrale e Puggioni blocca in due tempi...
Paradosso per paradosso ecco che il Torino agguanta il pari sul probabilmente unico svarione della retroguardia blucerchiata, fin lì pressochè impeccabile con Regini che invece di rinviare subito cerca un maldestro palleggio facendosi soffiare la sfera dal neo entrato Iturbe che di sinistro fulmina Puggioni.
Seppur con lucidità via via sempre minore i padroni di casa ci provano fino all'ultimo e in pieno recupero si divorano l'occasionissima del gol vittoria con Belotti che conferma la sua serata di scarsa vena mandando alto un colpo di testa a porta vuota dopo una scivolata di Puggioni...
Il pareggio è sostanzialmente il risultato più giusto per ciò che si è visto: è stata una partita bella e avvincente che sarebbe potuta finire in qualsiasi maniera, non inganni il maggior numero dei granata che per la maggior parte sono stati totalmente imprecisi...
Da parte nostra abbiamo disputato una partita di carattere, tenendo testa a un avversario tosto nonostante le non poche assenze, davvero un peccato l'uscita di Schick, senza il boemo non siamo praticamente più riusciti a ripartire e rammarico per l'erroraccio di Regini, la sensazione è che con ogni probabilità senza questo svarione saremmo riusciti a strappare l'intera posta in palio...
Pazienza, era più che altro importante ritrovare lo spirito giusto dopo i due k.o. consecutivi e sotto questo punto di vista sono assolutamente soddisfatto...

martedì 25 aprile 2017

Schick...eria inutile...


SAMPDORIA - Crotone 1-2
Marcatori: 20' Schick; 67' Falcinelli; 80' Simy

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Puggioni 6,5; Bereszynski 5,5 Silvestre 5,5 Skriniar 5 Dodò 5 ( 72' Regini 5,5 ); Barreto 5,5 ( 83' Alvarez s.v. ) Torreira 6,5 Praet 6 ( 68' Djuricic 6 ); B. Fernandes 4,5; Quagliarella 5,5 Schick 7,5   All. Giampaolo 6

Crotone ( 4-4-2 ): Cordaz 6; Rosi 6 Ceccherini 6 Ferrari 5,5 Martella 6; Rohden 6 Barberis 6 Crisetig 6,5 Nalini 6,5 ( 80' Acosty s.v. ); Trotta 6 ( 74' Simy 6,5 ) Falcinelli 7   All. Nicola 7

Arbitro: Rizzoli di Bologna 6
Ammoniti: Praet, Torreira, Ceccherini, Ferrari, Falcinelli
Angoli: 5-9
Note: spettatori paganti e incasso non comunicati, abbonati 16.789

Altro passo falso per la SAMPDORIA: dopo lo stop pre pasquale a Reggio Emilia contro il Sassuolo ecco arrivare quello casalingo al cospetto di un ottimo Crotone che riaccende così una lotta per la salvezza che sembrava ormai chiusa da settimane...
Lo squalificato Linetty e gli infortunati Muriel e Viviano vengono rilevati rispettivamente da Praet, Schick e Puggioni mentre tra i calabresi Nalini e Barberis vincono i ballotaggi con Stoian e Capezzi.
La gara è da subito combattuta e avvincente, con i padroni di casa che sfiorano il vantaggio grazie a... Ceccherini che nel maldestro tentativo di rinviare colpisce il palo della propria porta, poi è Schick ad andare in rete con un fantastico mancino a giro ma Rizzoli invalida tutto per un fuorigioco dello stesso attaccante ceco...
Ma la gioia del gol per la Samp e per il fenomeno boemo è solo rimandata di qualche minuto: da Quagliarella a Schick che con un tocco di prima da autentico fuoriclasse si beve Ferrari e si...autolancia verso Cordaz che nulla può fare a tu per tu col giovane attaccante...
Una prodezza incredibile, un vero e proprio capolavoro di classe sopraffina e genialità calcistica, un gol che chissà quante volte vedremmo e rivedremmo se a realizzarlo fosse stato un giocatore di una grande, o presunta tale, squadra...
Quando si accende Patrik Schick è assolutamente immarcabile, come al 26' quando a suon di finte se ne va sulla destra e serve Praet ma il destro del belga coglie la parte superiore della traversa...
Il Crotone non sta a guardare, Martella ci prova con un sinistro da distanza siderale che costringe Puggioni a una tutt'altro che facile deviazione in corner, poi sono Rosi e Falcinelli a testare i riflessi dell'estremo difensore blucerchiato...
La ripresa continua sulla falsariga del primo tempo, il match si mantiene equilibrato con la Samp che preferisce agire di rimessa e in contropiede Quagliarella prova a beffare Cordaz fuori dai pali ma la mira è sbagliata...
Nicola inserisce Stoian per aumentare l'incisività offensiva dei suoi, i pitagorici ci credono e i loro sforzi vengono premiati al 67' quando Falcinelli da pochi passi spedisce in rete un suggerimento di Trotta...
Giampaolo prova a rivitalizzare i suoi inserendo Djuricic e poi Regini per il solito indecifrabile Dodò ma gli ospiti hanno più convinzione e benzina nel motore ed il sorpasso si concretizza all'80' grazie al neo entrato Simy che gira in rete al volo un perfetto cross di Falcinelli.
E' inutile il forcing finale del Doria, la mossa Alvarez non sortisce alcun effetto e il Crotone, senza troppa sofferenza e senza rubare nulla conquista l'intera posta in palio...
Qualche fischio a fine partita, fischi più che altro di delusione per una sconfitta alla vigilia non preventivabile, come detto i calabresi non hanno assolutamente rubato nulla ma è stata una partita che poteva finire in qualsiasi modo visto che le occasioni sia per raddoppiare che per tornare in vantaggio non ci sono mancate...
Un calo mentale quando non si hanno più obiettivi ci può stare, specie quando affronti avversari non di primissimo piano che però giocano col coltello tra i denti ed hanno più motivazioni...
Non per questo però sarebbe accettabile uno sbracamento generale che inevitabilmente offuscherebbe quanto di buono fatto quest'anno e quindi benissimo ha fatto la società a richiamare tutti all'ordine, sono dell'idea che già dalla trasferta di sabato prossimo contro il Torino vedremo un'altra Samp...