" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

sabato 14 ottobre 2017

14 ottobre 1993-2017

Molti, i bambini, i quindicenni di oggi (...), quando quell’uomo se ne andò per sempre, non erano neppure nati. Ed è a loro che bisognerebbe raccontare chi era Paolo Mantovani.
Perché c’è stato un presidente che in quattordici anni, tre mesi e undici giorni in sella alla Sampdoria è riuscito a renderla grande. La acquistò nell’estate del 1979, in Serie B, e la condusse sul tetto d’Europa, a Wembley. La portò alla conquista dello Scudetto, di una Coppa delle Coppe, di una Supercoppa Italiana e di tre Coppe Italia più una, l’ultima, da condividere con i figli Enrico - il suo successore -, Francesca, Filippo e Ludovica.
C’è stato un presidente che di figli - calcistici - ne ha avuti tanti altri. Erano i migliori giovani del pallone nostrano - Luca Pellegrini, Pietro Vierchowod, Roberto Mancini, Fausto Pari, Fausto Salsano, Moreno Mannini, Gianluca Vialli, Gianluca Pagliuca, Attilio Lombardo -; tutti tasselli di un mosaico meraviglioso, che lui, anche grazie alla sagacia del suo braccio destro Paolo Borea e del maestro Vujadin Boskov, fu capace di allestire di anno in anno e di farne un gruppo formidabile.
C’è stato un presidente che quel fortissimo zoccolo duro italiano lo completò con campioni stranieri del calibro di Liam Brady, Trevor Francis, Graeme Souness, Toninho Cerezo, Hans-Peter Briegel, Srecko Katanec, Vladimir Jugovic, David Platt, Ruud Gullit. Era la Sampdoria più forte di tutti i tempi e il suo presidente le regalò un’aura giovane, spensierata e vincente, riconosciuto modello di fair-play e signorilità in tutto il mondo.
C’è stato un presidente che quando si giocava in trasferta in Europa voleva si sventolasse la bandiera del paese ospitante; un presidente che i contratti li firmava sui palmi delle mani o sul gesso di una gamba rotta, sui menù dei ristoranti o dietro una cornice; un presidente che sapeva dire di no alle lusinghe delle strisciate.
C’è stato un presidente che non si è mai permesso di ferire o provocare in qualche modo l’altra sponda calcistica della città. «I nostri nemici non sono a Genova», amava ripetere. E alla sua morte, Genova, l’intera Genova, seppe tributargli un addio composto e partecipato, con quarantamila persone in lacrime sulle note di What a Friend We Have in Jesus.
C’è stato un presidente amato e rispettato da tutti, che i suoi tifosi, il 12 febbraio dell’83, raggiunsero in tremila a Lugano per manifestargli affetto e calore durante il suo esilio svizzero. Sentimenti logicamente ricambiati, senza buonismo, ma con esigenza, talvolta con severità. Dalla gente blucerchiata - «Il più grande patrimonio della Sampdoria» - pretendeva educazione e sportività.
C’è stato un presidente che non ha mai smesso di pensare ai più piccini, di insegnar loro come vivere lo sport in modo sano, di appassionarli al calcio attraverso i valori autentici, il Torneo Ravano e la politica dei prezzi contenuti. «Un tempo erano i padri che portavano i figli a vedere la Sampdoria. Oggi sono i figli che portano madri e padri a vedere le maglie blucerchiate», soleva ripetere felice all’uscita di Marassi. Anche questa, tra le tante, fu una sua grande vittoria.
C’è stato un presidente (...). Per chi non l’avesse conosciuto o non lo ricordasse, si chiamava Paolo Mantovani. Per chi volesse saperne qualcosa di più, beh, se lo faccia raccontare. Ne vale davvero la pena.
(Cit.)
Ciao Presidente.

venerdì 6 ottobre 2017

Quattro schiaffi dall'Udinese...


Udinese - SAMPDORIA 4-0
Marcatori: 27' rig. De Paul; 66' rig. e 85' Maxi Lopez; 95' rig. Fofana

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Puggioni; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic; Barreto, Torreira, Praet; Ramirez ( 55' Linetty ); Quagliarella ( 73' Kownacki ), Zapata ( 70' Caprari )   All. Giampaolo

Udinese ( 4-3-3 ): Bizzarri; Larsen, Angella, Nuytinck, Samir ( 71' Adnan ); Barak ( 64' Fofana ), Behrami ( 69' Balic ), Jankto; De Paul, Maxi Lopez, Lasagna.   All. Del Neri

Arbitro: Fabbri di Ravenna
Espulso: 40' Barreto ( doppia ammonizione )
Ammoniti: Barak, De Paul, Fofana, Balic,
Angoli: 3-4
Note: spettatori 17.935

giovedì 28 settembre 2017

Super Samp, Diavolo all'inferno!


SAMPDORIA - Milan 2-0
Marcatori: 72' Zapata; 91' Alvarez

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Puggioni 6; Bereszynski 7 Silvestre 7  Ferrari 7 Strinic 6,5; Barreto 6,5 Torreira 7 ( 93' Capezzi s.v. ) Praet 6,5 ( 90' Alvarez 6 ); Ramirez 6,5 ( 84' Verre s.v. ); Quagliarella 6 Zapata 7   All. Giampaolo 8

Milan ( 3-5-1-1 ): Donnarumma 6; Zapata 4,5 Bonucci 6 Romagnoli 6; Abate 5 ( 81' Borini s.v. ) Kessie 4,5 Biglia 5 Bonaventura 5,5 ( 78' Calhanoglu s.v. ) Rodriguez 6; Suso 5 ( 78' Cutrone s.v. ) Kalinic 6   All. Montella 4,5

Arbitro: Valeri di Roma 6
Ammoniti: Donnarumma, Bonucci
Angoli: 7-4
Note: spettatori paganti 5.383, incasso di € 156.993; abbonati 16.519


Una delle migliori SAMPDORIA degli ultimi anni batte con pieno merito un inguardabile Milan: un successo che contro i rossoneri a Marassi mancava addirittura dall'aprile del 2010 e che consolida gli imbattuti blucerchiati nelle zone nobili della classifica...
Dopo il turn over di Verona Giampaolo si riaffida all'undici titolare con l'unica novità di Ferrari che prende il posto dell'acciaccato Regini( per l'ex Sassuolo è l'esordio assoluto da titolare ), nel Milan Montella preferisce Cristian Zapata a Musacchio e sceglie Suso come spalla di Kalinic...
Passano un paio di minuti e Valeri decreta un rigore per la Samp per un braccio largo di Kessie su cross di Strinic ma, dopo la visione della VAR il fischietto di Roma cambia idea e concede solo il corner, decisione giusta in quanto il braccio del centrocampista rossonero è attaccato al corpo...
Sono i padroni di casa a fare la partita: pimpanti, determinati, lucidi, gli uomini di Giampaolo mettono ben presto alle corde i più quotati avversari che, di contro, appaiono decisamente in giornata no...
Il dominio del Doria è netto ed evidente seppur le occasioni non siano tantissime...
Sugli scudi c'è Duvan Zapata che quando s'accende crea sempre pericoli: al 37' il colombiano fa tutto bene ma il suo tiro è respinto da Donnarumma, quindi a provarci è Ramirez la cui conclusione, deviata da Romagnoli per poco non beffa l'estremo difensore ospite e a chiudere la prima frazione è un destro da ottima posizione di Torreira che però si spegne sul fondo...
Nella ripresa la SAMPDORIA accusa un calo fisico, impossibile mantenere i pazzeschi ritmi dei primi 45' e la gara si fa così più equilibrata, sebbene il Milan non faccia praticamente nulla per provare a conquistare l'intera posta in palio...
La sensazione insomma è quella vissuta in decine, centinaia di partite: giochi bene ma non concretizzi e il più blasonato avversario, col minimo sforzo, ti castiga...
E invece al 72' accade l'impensabile: Cristian Zapata, con uno sciagurato colpo di testa serve il cugino Duvan che nei pressi dell'area piccola controlla e spara imparabilmente in porta!
Non pervenuta la reazione del Milan, nonostante i cambi operati da Montella, la Samp controlla senza affanni e nel recupero chiude definitivamente il match col raddoppio siglato da Alvarez, da pochi secondi in campo per Praet che con un chirurgico diagonale fa secco Donnarumma...
Come detto vittoria bella e ampiamente meritata, paradossalmente raggiunta proprio quando la partita sembrava avviata ad uno stanco pareggio e anzi, in cuor mio, temevo un ritorno del Diavolo...
Giusto rimarcare la pessima giornata dei rossoneri, praticamente mai pericolosi dalle parti di Puggioni ad eccezione di un paio di conclusioni di Suso e Kalinic, finite ampiamente fuori dai pali e di una percussione di Kessie fermata splendidamente dal piccolo, grande Torreira!
Una SAMPDORIA che in campo sa sempre cosa fare e che sembra maggiormente consapevole dei suoi mezzi rispetto al recente passato: e se la vera sorpresa del campionato fossimo noi?

venerdì 22 settembre 2017

Sprechi e sfortuna...


Verona - SAMPDORIA 0-0

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Puggioni 6; Bereszynski 6 Silvestre 6 Regini 6 Murru 6; Praet 6,5 Torreira 6,5 Linetty 6 ( 91' Verre s.v. ); Alvarez 5 ( 52' Ramirez 6 ); Quagliarella 6 ( 52' Zapata 6 ) Caprari 5,5
All. Giampaolo 6

Verona ( 4-3-3 ): Nicolas 6,5; Bearzotti 6 Caracciolo 6,5 Heurtaux 6,5 Romulo 6; Fossati 6,5 ( 87' Buchel s.v. ) B.Zuculini 6 Bessa 6,5; Verde 5,5 Pazzini 5,5 ( 76' Kean s.v. ) Valoti 6 ( 80' Zaccagni s.v. )
All. Pecchia 6

Arbitro: Manganiello di Pinerolo 6,5
Ammoniti: Zuculini, Valoti, Kean, Caprari
Angoli: 4-7
Note: spettatori paganti 3.170, incasso di € 45.664.03; abbonati 11.520

La SAMPDORIA chiude la sua tre giorni lontana da Marassi con un altro pareggio, stavolta sul campo di un Hellas in difficoltà e già affamato di punti: un risultato che tutto sommato ci può stare ma che non può non lasciare ai blucerchiati l'amaro in bocca per come il match si è sviluppato...
Giampaolo vara un pò di turn over: rispetto a Torino fuori Sala, Strinic, Barreto, Ramirez e Zapata e dentro Bereszynski, Murru, Linetty, Alvarez e Caprari, sull'altro fronte Pecchia ridà una maglia da titolare a Pazzini...
Il Verona la butta sulla corsa e sull'agonismo mettendo non di rado in difficoltà i blucerchiati che tuttavia col passare dei minuti prendono le giuste contromisure
Le occasioni non mancano nè da una parte nè dall'altra ma Nicolas e Puggioni fanno buona guardia...
A inizio ripresa Giampaolo dà la scossa ai suoi: fuori Alvarez e Quagliarella ( più in ottica Milan che per reali demeriti del napoletano...) dentro Ramirez e Zapata...E' UN'ALTRA SAMP!
Complice anche un calo fisico degli scaligeri la gara diventa quasi un monologo degli ospiti, fioccano le occasioni con Zapata, Caprari e soprattutto Ramirez il cui colpo di testa a porta vuota è incredibilmente respinto sulla linea di Heurtaux...
Il Verona agisce solo di rimessa e non sfrutta al meglio un paio di ripartenze potenzialmente letali, il Doria insiste e sfiora ancora il vantaggio con Caprari che fa tutto benissimo ma calcia addosso a Nicolas...
L'occasionissima per il colpaccio da tre punti arriva in pieno recupero: cross di Murru ( lievitato nella ripresa ), Zapata va in cielo e incorna, Nicolas è battuto ma sulla linea Caracciolo in spaccata tocca la sfera quel tanto che basta per farla sbattere sul palo e beffardamente uscire...
Un vero peccato, come già scritto il pareggio non è un risultato scandaloso in quanto anche il generoso Hellas ha avuto le sue occasioni, ma non può non esserci rammarico in quanto la nostra complessiva superiorità tecnica col passare dei minuti è stata netta ed evidente e quando ciò accade devi vincere!
Tuttavia non me la sento di criticare nè i ragazzi nè Giampaolo,finito un pò nelle mire della critica in queste ore per la sua gestione del turn over, in vista dei tanti impegni ravvicinati ( domenica a Marassi all'ora di pranzo arriva il Milan ) credo sia stato giusto dosare le forze...

lunedì 18 settembre 2017

Bel punto contro i granata...


Torino - SAMPDORIA 2-2
Marcatori: 1' Zapata; 13' Baselli; 15' Belotti; 34' Quagliarella.

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Puggioni 6; Sala 5 ( 46' Bereszynski 5,5 ) Silvestre 6,5 Regini 6 Strinic 6,5 ( 66' Murru 6 ); Barreto 6 Torreira 6,5 Praet 6,5; Ramirez 5,5 ( 82' Linetty s.v. ); Quagliarella 7 Zapata 6,5
All. Giampaolo 6,5

Torino ( 4-2-3-1 ): Sirigu 6; De Silvestri 5,5 N' Koulou 6 Moretti 5 Barreca 5,5; Rincon 6 Baselli 6,5 ( 71' Gustafson s.v.); Iago Falque 5,5 ( 80' Edera s.v. ) Ljajic 5,5 Niang 5 ( 73' Boyè s.v.); Belotti 6,5
All. Mihajlovic 6

Arbitro: Tagliavento di Terni 6,5
Ammoniti: De Silvestri, Moretti, Strinic
Angoli: 3-6
Note: spettatori paganti 7.886, incasso di € 179.925; abbonati 11.993

Una tosta SAMPDORIA esce indenne dalla sempre ostica trasferta nella Torino granata mantenendo così l'imbattibilità in campionato...
Giampaolo lancia dal 1' gli ultimi due acquisti Strinic e Zapata, sull'altro fronte l'ex Mihajlovic conferma il 4-2-3-1 con Belotti unica punta...
E l'esordio di Zapata con la maglia blucerchiata è semplicemente da FAVOLA!
Sono passati solo 17 secondi quando il colombiano, approfittando di un clamoroso liscio di Moretti controlla e di sinistro fulmina Sirigu...
Il Toro accusa il colpo e sbanda, viceversa sulle ali dell'entusiasmo la Samp preme sull'acceleratore e crea un paio di buone opportunità per il raddoppio non sfruttate da Zapata e Praet...
La gara sembra in pugno agli ospiti ma nel calcio basta un nonnulla per stravolgere tutto e ciò accade al 13'quando Baselli, ricevuta palla da Niang lascia partire da fuori area un destro che batte Puggioni, forse nella circostanza non proprio impeccabile...
Adesso sono i granata a viaggiare col vento in poppa e il sorpasso è cosa fatta due minuti più tardi: pasticcio di Sala ( ancora una volta negativa la sua prestazione ), palla a Ljajic che serve Belotti il cui diagonale di sinistro è chirurgico e mortifero per Puggioni...
Un uno-due terribile, ma i ragazzi di Giampaolo hanno il grande merito di non perdere la testa e di rimanere in partita: ci prova Quagliarella con una giocata delle sue, girata rapidissima e tiro che fa la barba al palo, poi grande occasione per il Toro ma Iago Falque, all'altezza del rigore cicca clamorosamente la conclusione...
Gol sbagliato, gol subìto: la vecchia regola del calcio si materializza praticamente sull'azione seguente con Strinic che scende sulla fascia e mette al centro dove Quagliarella, lasciato colpevolmente solo non ha problemi a mettere in rete con un piattone al volo...
Il pirotecnico primo tempo si chiude con Belotti che aggira Regini ma il tiro del Gallo si spegne a lato...
Assai divertente nella prima frazione, la partita diventa "normale"nella ripresa con le due squadre che probabilmente accusano il ritmo forsennato tenuto fin lì e calano vistosamente, soprattutto la SAMPDORIA che praticamente dalle parti di Sirigu non si affaccia più...
A fare il match sono così i granata, vicinissimi al terzo gol con Niang che tutto solo davanti a Puggioni calcia malamente cogliendo il palo esterno e con Belotti che da un metro circa alza clamorosamente la mira, solo nel finale i blucerchiati tornano a farsi minacciosi ma la sventola di Quagliarella è centrale e Sirigu respinge...
Pareggio sostanzialmente giusto, peccato perchè sull'1-0 abbiamo avuto un paio di ottime opportunità per raddoppiare e il gol del pareggio è stato un jolly pescato da Baselli nel primo tiro scagliato verso la nostra porta, in particolare mi è piaciuta la nostra saldezza mentale dopo lo svantaggio e la capacità di soffrire nella ripresa quando siamo calati così come accaduto a Firenze, questo l'unico neo di una prestazione complessivamente positiva e che mi soddisfa!

martedì 12 settembre 2017

Strinic e Zapata, colpi last minute che risollevano il mercato...


L'eterno ed estenuante calcio mercato si è finalmente concluso, è perciò tempo di fare un bilancio sulle operazioni condotte sia in entrata che in uscita dalla società blucerchiata...
E' stato un mercato inevitabilmente condizionato dalla vicenda Schick, col giocatore che già promesso sposo della Juventus c'è stato rispedito indietro per mai fino in fondo chiariti guai fisici, è evidente di come la non certezza di cedere il talento ceco abbia rallentato le trattative d'acquisto, protrattesi fin quasi sul gong...
Fino a qualche anno al mercato si dava un voto in base al fatto se si ritenesse la squadra rafforzata o indebolita rispetto alla stagione passata, oggi invece si considerano altri fattori, in primis quello economico che a volte sembra prevalere su quello squisitamente tecnico, il sottoscritto è invece tradizionalista e, pur non trascurando il sacrosanto aspetto finanziario preferisce rivolgere prevalentemente l'attenzione agli aspetti di...campo...
Che voto dare quindi al calciomercato della Samp?
Personalmente do un 6, grazie soprattutto agli acquisti del penultimo giorno di Strinic e Zapata e basato più sulla stima e sulla fiducia che sul reale convincimento che questa squadra sia più forte di quella arrivata decima lo scorso campionato...
Come ho già scritto nelle settimane precedenti cambiare troppo è sempre azzardato, figuriamoci smembrare quasi interamente un reparto: le cessioni di Muriel e Schick, sebbene per motivi diversi comprensibili rischiano di essere devastanti per una squadra che già l'anno scorso non era certo una macchina da gol...
Caprari, arrivato dall'Inter nell'affare Skriniar è bravo, da noi potrebbe finalmente esplodere ma non sembra avere nelle sue corde l'istinto del bomber, del killer dell'area di rigore: in poche parole, difficile che possa emulare, anche solo sotto il profilo realizzativo, le gesta di Schick...
Ancor più complesso il discorso relativo a Duvan Zapata: il colombiano, che teoricamente andrà a rimpiazzare Muriel è giocatore dalla caratteristiche completamente diverse da quelle del connazionale per cui sorge spontanea la domanda: riuscirà l'ex udinese a integrarsi in un sistema di gioco che al momento prevede solo ed esclusivamente trame con palla a terra?
O viceversa, Giampaolo riuscirà a operare variazioni sul tema in modo da sfruttare il pezzo forte del repertorio del neo blucerchiato che è indiscutibilmente il gioco aereo?
Ci sono giocatori in organico capaci di andare sul fondo e a crossare? I dubbi non mancano...
Detto che il centrocampo è rimasto sostanzialmente invariato, con l'unica vera novità rappresentata da Praet che pare essersi finalmente convinto del nuovo ruolo cucitogli dal mister e che la difesa con l'arrivo di Strinic sistema finalmente l'annoso problema della fascia sinistra e Ferrari, una volta compresi i movimenti che il mister di Bellinzona richiede ha tutte le carte in regola per non far rimpiangere Skriniar, appare evidente di come l'ago della bilancia della stagione della SAMPDORIA sarà spostato da ciò che succederà dalla trequarti...in avanti...
Gaston Ramirez in queste due prime partite ha dimostrato di avere un altro passo rispetto ai suoi predecessori nel ruolo, la sensazione che l'apporto di reti e di assist possa essere significativo è forte, per cui è assai probabile che le sorti del Doria stagione 2017/18 saranno legati in particolar modo al rendimento di Zapata e Caprari: riusciranno a non far rimpiangere Muriel e Schick?
Al tempo e...al campo l'ardua sentenza...

mercoledì 30 agosto 2017

Colpaccio a Firenze!


Fiorentina - SAMPDORIA 1-2
Marcatori: 32' Caprari; 35' rig.Quagliarella; 50' Badelj

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni 6; Sala 6 ( 68' Bereszynski 6 ) Silvestre 6 Regini 6,5 Murru 5,5 ( 55' Ferrari 6,5 ); Linetty 6 Torreira 7 Praet 6,5; Ramirez 6,5 ( 76' Alvarez 6 ); Quagliarella 6,5 Caprari 6
All. Giampaolo 6.5

Fiorentina (4-2-3-1): Sportiello 5,5; Tomovic 4,5 (46' Bruno Gaspar 7 ) Pezzella 5,5 Astori 6 Biraghi 6; Veretout 5,5 Badelj 6; Chiesa 5,5 Benassi 5,5 (74' Babacar 6 ) Eysseric s.v ( 19' Gil Dias 6 ); Simeone 5,5
All. Pioli 5,5

Arbitro: Doveri di Roma 5,5
Ammoniti: Tomovic, Badelj, Chiesa, Praet, Silvestre, Torreira, Quagliarella
Angoli: 14-5
Note: spettatori paganti 9.043, incasso di € 140.041; abbonati 16.568, incasso di € 236.850


Al termine di una partita dai due volti la SAMPDORIA, dopo 13 anni, torna ad espugnare l'Artemio Franchi di Firenze e, seppur in nutrita compagnia si gode l'effimero ma comunque piacevole primato in classifica...
Dopo un buon avvio dei padroni di casa sono i blucerchiati a prendere in mano il pallino del gioco e a costruire due buone opportunità con Caprari ( colpo di testa fuori non di molto ) e Quagliarella il cui pallonetto su Sportiello è troppo lento e viene così sventato...
I viola, che già al 19' avevano perso Eysseric per infortunio soffrono, sbagliano molto e vanno sotto al 32': Ramirez sguscia sulla destra, si accentra e spara in porta, Sportiello respinge ma proprio sui piedi di Caprari che con un comodo tap in mette in rete...
Trascorrono neanche due minuti e Tomovic, in piena area smanaccia il pallone dopo un cross di Praet per Quagliarella: rigore ineccepibile che lo stesso bomber di Castellammare trasforma in maniera impeccabile!
L'inizio di ripresa non sembra modificare l'inerzia del match: Doria sempre in palla e padrone del gioco, Ramirez imbecca magnificamente Caprari che solo davanti a Sportiello sbaglia clamorosamente la mira del suo scavetto...
Gol sbagliato, gol subìto, il vecchio adagio del calcio non si smentisce mai e praticamente nell'azione successiva Bruno Gaspar, subentrato a inizio ripresa al pessimo Tomovic, crossa da destra per Badelj che dall'altezza del rigore di piatto fa secco Puggioni, nella circostanza non proprio irreprensibile...
La gara cambia completamente volto, ora i viola ci credono e spingono sull'acceleratore, viceversa la SAMPDORIA va in evidente affanno, le distanze tra i reparti si allungano, non si riesce più a tenere un pallone nè a ripartire e si gioca quasi a una porta sola...
Pur senza compiere veri e propri miracoli Puggioni è chiamato ripetutamente in causa specie sui tentativi di Chiesa e Gil Dias...
Giampaolo prova a rinforzare gli argini esterni sostituendo prima Murru con Ferrari ( a sinistra scala Regini ) e Sala con Bereszynski mentre Pioli dà più peso in avanti con l'ingresso di Babacar che appena entrato va vicinissimo al pareggio non riuscendo però da pochi passi a ribadire in rete...
L'occasionissima per pareggiare i viola la costruiscono in pieno recupero ma Chiesa, tutto solo all'altezza dell'area piccola in mezza rovesciata spara alle stelle!
Davvero incredibile come le partite possono cambiare in un attimo: avevamo il match saldamente in pugno, siamo andati a un passo dal terzo gol che avrebbe chiuso con ogni probabilità ogni discorso e invece siamo stati costretti a soffrire fino alla fine!
Del secondo tempo salvo solo il cuore e la grinta dei ragazzi che hanno avuto la capacità di saper soffrire, mentre nella prima frazione invece eravamo stati pressochè perfetti giocando con ordine e personalità!
Due partite, sei punti che per onestà potevano essere quattro o anche solo due: bene, anzi benissimo così, ma che in società non si pensi che l'organico è completo!
Terminato finalmente il tormentone Schick col ceco passato alla Roma ora la dirigenza non ha più scuse, i rinforzi sono obbligati se non addirittura necessari se si vuole provare a migliorare il decimo posto della passata stagione...