" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

mercoledì 16 maggio 2018

Brutto congedo...


SAMPDORIA- Napoli 0-2
Marcatori: 72' Milik; 80' Albiol

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Belec 6,5; Bereszynski 5,5 Andersen 6,5 Ferrari 6,5 Regini 6 ( 81' Strinic s.v. ); Praet 6 Torreira 6 Linetty 5,5; Ramirez 6; Kownacki 6 ( 87' Alvarez s.v. ) Caprari 5 ( 70' Zapata s.v. )   All. Giampaolo 5,5

Napoli ( 4-3-3 ): Reina s.v.; Hysai 6,5 Albiol 6,5 Koulibaly 7,5 Mario Rui 6; Allan 6,5 ( 81' Rog s.v. ) Jorgingho 5,5 Zielinski 6,5; Callejon 6 ( 67' Hamsik 6 ) Mertens 5,5 ( 71' Milik 7 ) Insigne 5,5
All. Sarri 6,5

Arbitro: Gavillucci di Latina 4,5
Ammoniti: Ramirez, Linetty, Milik, Hamsik.
Angoli: 3-12
Note: spettatori paganti 2.615, incasso di € 38.805; abbonati 16.635


Mesto congedo della SAMPDORIA davanti al proprio pubblico: i blucerchiati vengono sconfitti dal Napoli al termine di una gara che verrà ricordata soprattutto per la sospensione di tre minuti decretata dal pessimo Gavillucci per i cori ritenuti discriminatori provenienti dalla Gradinata Sud...
Già privo di Quagliarella, in extremis Giampaolo deve rinunciare anche a Viviano e Silvestre, rimpiazzati da Belec ( esordio assoluto per l'estremo difensore sloveno con la maglia blucerchiata ) e Ferrari, sul fronte partenopeo Zielinski e Mertens vincono i ballottaggi con Hamsik e Milik.
Nonostante il terreno pesante il Napoli fin dalle prime battute prende in mano il pallino del gioco, facendo prevalere il suo palleggio e la sua maggior qualità...
E' quasi un monologo degli ospiti ma vuoi la scarsa mira di Insigne & C. e gli interventi magari non sempre stilisticamente perfetti ma decisivi di Belec la gara non si sblocca..
La Samp fatica tremendamente a ripartire, troppo leggero e spuntato l'attacco per creare problemi al fischiatissimo Reina, solo un retropassaggio sbagliato di Jorgingho innesca Caprari ma l'ex pescarese indugia troppo e l'azione sfuma, da segnalare sul finire della prima frazione un colpo di testa di Ferrari da calcio d'angolo che coglie la parte superiore della traversa...
La ripresa non cambia il copione del match: Napoli sempre padrone del campo e Doria che prova prevalentemente ad agire di rimessa...
Belec si supera a tu per tu con Insigne ma nulla può al 72' quando Milik, appena entrato al posto di Mertens fa centro con uno splendido sinistro a giro che manda il pallone a infilarsi nel sette...
Ed ecco quindi scoppiare il fattaccio, perchè il polacco ha la brillante idea di andare a esultare in maniera provocatoria fin quasi sotto la Sud surriscaldando ulteriormente gli animi e così i cori, che si sentono in tutti gli stadi da cent'anni aumentano di'intensità con Gavillucci che decide di ergersi a protagonista e di farsi bello davanti al designatore Rizzoli presente in tribuna sospendendo la gara per qualche minuto, dopo che anche il presidente Ferrero era entrato in campo per tentare di calmare la situazione, intervento in verità non molto apprezzato dalla tifoseria che ha evidenziato, se mai ce ne fosse bisogno, di come questo personaggio non sia granchè considerato e stimato...
Il raddoppio di testa di Albiol da calcio d'angolo ( ennesimo gol preso su corner ) serve solo per fini statistici...
Peccato per questo brutto finale di stagione con una squadra arrivata al rush decisivo senza testa nè gambe, eloquente lo striscione esposto in Gradinata Sud nel quale si fa chiaro riferimento al fatto che all'Europa League, obiettivo a un certo punto diventato concretissimo, società, allenatore e giocatori abbiano dato la netta impressione di non credere con la necessaria convinzione e determinazione...

mercoledì 9 maggio 2018

Game over...


Sassuolo - SAMPDORIA 1-0
Marcatore: 68' Politano

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Viviano 5,5; Bereszynski 5 Silvestre 6 Andersen 5,5 Sala 5; Barreto 5 ( 46' Ramirez 5 ) Torreira 5 Linetty 5,5; Praet 5,5 ( 85' Stijepovic s.v. ); Kownacki 5 Quagliarella 5 ( 67' Caprari 5,5 )   All. Giampaolo 5

Sassuolo ( 3-5-2 ): Consigli s.v.; Lemos 6 Acerbi 7 Dell' Orco s.v. ( 20' Peluso 6 ); Adjapong 6,5 Missiroli 6,5 Sensi 6 Duncan 7 Rogerio 6; Politano 7 ( 74' Babacar s.v. ) Berardi 6 ( 88' Ragusa s.v. )
All. Iachini 6,5

Arbitro: La Penna di Roma 6
Ammoniti: Peluso, Ramirez
Angoli: 9-6
Note: spettatori paganti 5.202, incasso di € 68.780; abbonati 5.281

Con l'ennesima sconfitta esterna della stagione ( la sesta nelle ultime sette! ) la SAMPDORIA  dice con ogni probabilità addio al sogno di poter conquistare un posto in Europa League, gioisce invece il Sassuolo dell'ex indimenticato Beppe Iachini che con questi tre punti centra la matematica salvezza.
Giampaolo conferma l'undici che ha schiantato il Cagliari, tra i padroni di casa il giovane Dell'Orco è preferito a Peluso, in avanti fiducia al tandem Berardi-Politano.
Forse complice il gran caldo si gioca su ritmi alquanto bassi, fin dalle prime battute si capisce che la Samp è lontana parente di quella che sette giorni prima ha vinto e convinto a Marassi ed è invece parente...strettissima di quella che siamo abituati a vedere in trasferta...
Non fa molto di più il Sassuolo al quale il punticino può anche andar bene ma gli uomini di Iachini appaiono comunque più reattivi degli avversari e grazie soprattutto ai guizzi di Politano anche più pericolosi...
Spinta dai suoi quasi 2mila tifosi la Samp ha una fiammata ad inizio ripresa ma ad eccezione di qualche calcio d'angolo i blucerchiati non creano pericoli dalle parti di Consigli, il Sassuolo tiene botta e punge nelle ripartenze e in una di queste sblocca il match: verticalizzazione  dell'ex Duncan, tra i migliori in campo, per Politano che da posizione defilata fa secco un Viviano apparso incerto nella circostanza...
Non pervenuta la reazione del Doria, che chiuderà mestamente la gara senza effettuare un solo tiro nello specchio della porta, una dato emblematico che testimonia di come gli uomini di Giampaolo siano arrivati a questo finale di stagione senza benzina!
Non abbiamo perso l'Europa League in questa sfida di Reggio Emilia ma nei mesi scorsi e più in generale in trasferta dove abbiamo avuto un rendimento da retrocessione che ha vanificato quello casalingo, al contrario eccellente...
Un vero peccato che una stagione che poteva essere per certi versi storica sia stata buttata alle ortiche per mille e più svariati motivi...

giovedì 3 maggio 2018

Un poker per continuare a sperare...


SAMPDORIA - Cagliari 4-1
Marcatori: 7' Praet; 26' Quagliarella; 48'p.t. Kownacki; 49' Pavoletti; 87' Ramirez.

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Viviano 6; Bereszynski 6,5 Silvestre 6,5 Andersen 6,5 Sala 5,5; Barreto 6,5 ( 80' Verre s.v. ) Torreira 6,5 ( 88' Capezzi s.v. ) Linetty 6,5; Praet 7; Kownacki 6,5 Quagliarella 6 ( 47' Ramirez 6 )   All. Giampaolo 6,5

Cagliari ( 3-5-2 ): Cragno 6; Pisacane 4,5 ( 33' Farias 6 ) Ceppitelli 4,5 Castan 4,5 ( 46' Andreolli 6 ); Faragò 5,5 Barella 5 Cigarini 5 Ionita 5,5 ( 80' Deiola s.v. ) Padoin 5; Pavoletti 5,5 Sau 5,5
All. Lopez 4,5

Arbitro: Abisso di Palermo 6
Espulso: 77' Cigarini ( doppia ammonizione )
Ammoniti: Linetty, Pisacane, Farias, Castan, Ionita, Padoin.
Angoli: 6-2
Note: spettatori paganti 3.554, incasso di € 34.947; abbonati 16.635

Con una prova autoritaria e convincente la SAMPDORIA demolisce il Cagliari e tiene accesa la speranza di conquistare un piazzamento in Europa League...
Complici gli infortuni di Zapata e Caprari e il precario stato di forma di alcuni elementi reduci dalla batosta dell'Olimpico Giampaolo attua una sorta di rivoluzione nell'undici iniziale: in difesa fiducia al giovane danese Andersen in coppia con Silvestre con Sala sull'out di sinistra, nel ruolo di trequartista viene riproposto per la prima volta in stagione Praet, in avanti tandem Kownacki-Quagliarella.
Partono forte i blucerchiati che già al 7' sbloccano il match: Quagliarella verticalizza per Praet che con una giravolta si libera della molle marcatura di Ceppitelli e con un preciso destro batte Cragno.
C'è solo una squadra in campo e non è quella isolana: gli uomini di Lopez  sbagliano di tutto e di più, i padroni di casa collezionano occasioni in serie e l'inevitabile raddoppio è cosa fatta al 26' grazie al facile tocco sotto porta di Quagliarella ( tornato al gol su azione dopo oltre tre mesi ) su assist di Linetty...
Lo stesso Quagliarella potrebbe concedersi il bis poco più tardi ma dagli ultimi metri il capitano blucerchiato coglie il palo commettendo così il suo primo errore stagionale dal dischetto...
Ma il terzo gol è solo rimandato e giunge nel recupero della prima frazione: discesa sulla destra di Bereszynski e cross sul quale irrompe il connazionale Kownacki che fa centro!
Il disatroso Cagliari prova a riaprire la gara a inizio ripresa approfittando di un comprensibile rilassamento mentale della Samp e il fischiatissimo Pavoletti accorcia le distanze...
Ma è un fuoco di paglia, il Doria si riorganizza e per i sardi è notte fonda, complice anche l'espulsione per doppia ammonizione dell'ex Cigarini...
E così quasi allo scadere arriva il poker che certifica al meglio la differenza tra le due compagini: verticalizzazione di Ramirez ( subentrato a inizio ripresa a Quagliarella messo k.o. da un pestone di Castan ) per Linetty, percussione del polacco e tiro che centra la traversa, la sfera arriva allo stesso Ramirez che con uno splendido sinistro di controbalzo fulmina Cragno, tornando così al gol dopo oltre quattro mesi d'astinenza!
Troppa SAMPDORIA o...troppo poco Cagliari?
Come al solito quando in campo si vede un così netto divario tra i contendenti è difficile capire dove inizino i meriti di uno e i demeriti dell'altro, di certo il Cagliari visto a Marassi è da serie B sparata, davvero una delle squadre peggiori viste quest'anno, mi ha colpito la totale mancanza di grinta dei sardi, caratteristica che non dovrebbe mancare a chi è invischiato nella lotta per non retrocedere...
Quanto a noi per larghi tratti si è rivisto il Doria spumeggiante del girone d'andata: ancora una volta positivo il giovane Andersen che gioca con la personalità di un veterano, finalmente un buon Linetty dopo mesi di anonimato e molto bene Praet, al primo gol stagionale una volta riportato nel suo ruolo d'origine per il quale era stato acquistato, forse solo una combinazione...o forse no!
Insomma, una giornata da archiviare in maniera positiva anche se le contemporanee vittorie di Atalanta, Milan e Fiorentina rendono la lotta per un posto in Europa League terribilmente complicata!

mercoledì 25 aprile 2018

Ennesima batosta...


Lazio - SAMPDORIA 4-0
Marcatori: 32' Milinkovic Savic ; 43' De Vrij; 85' e 88' Immobile

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Viviano 6; Bereszynski 5 Andersen 6 Ferrari 4 Strinic 4; Barreto 6 Torreira 5 Praet 5,5; Ramirez 5 ( 66' Linetty 5,5 ); Zapata 6 ( 60' Quagliarella 5,5 ) Caprari 5
All. Giampaolo 5

Lazio ( 3-5-2 ): Strakosha 6; Caceres 6 De Vrij 6,5 Radu 6,5; Marusic 6,5 Parolo s.v. ( 19' Lukaku 6,5 ) Lucas Leiva 6,5 ( 87' Di Gennaro s.v. ) Milinkovic Savic 7 Lulic 6; F. Anderson 6,5 ( 79' Nani 6 ) Immobile 6,5   All. Inzaghi 7

Arbitro: Orsato di Schio 5,5
Ammoniti: Lucas Leiva, Praet, Torreira.
Angoli: 8-4
Note: spettatori  40mila circa, paganti e abbonati non comunicati.

Ennesima batosta stagionale per la SAMPDORIA che viene travolta con un inequivocabile 4-0 da un'ottima Lazio che si conferma così un autentico spauracchio per i blucerchiati il cui ultimo successo nell'Olimpico biancoceleste risale addirittura al gennaio del 2005, da allora un terrificante bilancio di ben 14 sconfitte su 24 incontri con la miseria di due soli punti raccolti nelle dodici trasferte disputate!
Un pò per scelta e un pò per necessità Giampaolo tiene a riposo Silvestre, Linetty e Quagliarella lanciando dal 1' Andersen, Barreto e Caprari con Ramirez trequartista, sul fronte laziale Inzaghi deve rinunciare agli squalificati Luis Alberto e Murgia.
Prima mezz'ora equilibrata con un'occasione per parte, poi i padroni di casa aumentano i giri e passano al 32' con l'azione che è ormai diventata una sorta di flagello per la retroguardia doriana: cross dalla sinistra, la difesa sta a guardare e per il fortunato di turno, in questo caso Milinkovic Savic è un gioco da ragazzi girare in rete di testa...
E come purtroppo siamo abituati una volta incassato il gol la SAMPDORIA sbanda paurosamente, Viviano rinvia in più di una circostanza il raddoppio che è comunque nell'aria e giunge al 43': calcio d'angolo, Strinic fa la statuina e per De Vrij incornare e fare centro è fin troppo facile...
Nella ripresa la Samp prova a riaprire la contesa, l'ingresso di Kownacki per il solito, impalpabile Caprari porta un pizzico di vivacità in più ma sempre troppo poco per impensierire Strakosha...
La Lazio si limita a gestire il doppio vantaggio poi nel finale, approfittando di un Doria che stacca la spina dà alla vittoria i contorni della goleada grazie ad una doppietta del capocannoniere Immobile, abile a sfruttare prima un assist di Milinkovic Savic e poi uno svarione di un inguardabile Ferrari...
Troppo forte questa Lazio per una SAMPDORIA che sembra davvero non averne più sia a livello fisico che soprattutto a livello mentale, una volta preso un gol la squadra pare non avere idee nè energie per tentare di recuperare anche perchè da Giampaolo non arrivano mai mosse o variazioni sul tema, si procede sempre con il solito canovaccio che funziona solo se tutti gli interpreti sono al massimo della loro condizione psicofisica altrimenti sono guai e per gli avversari è diventato fin troppo facile adottare le contromisure e colpire nei punti deboli...
L'Europa League è ancora possibile, ma sembra che ormai non ci creda più quasi nessuno...

sabato 21 aprile 2018

La zampata che alimenta il sogno...


SAMPDORIA - Bologna 1-0
Marcatore: 93' Zapata

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Viviano 6; Bereszynski 6 Silvestre 6 Ferrari 6 Strinic 6; Praet 6 Torreira 6 Linetty 5 ( 83' Verre s.v. ); Caprari 5,5 ( 69' Ramirez 6 ); Kownacki 6 ( 59' Zapata 7 ) Quagliarella 6
All. Giampaolo 6

Bologna ( 3-5-2 ): Mirante 6; Gonzalez 6 Romagnoli 5,5 Helander 6; Di Francesco 5 ( 89'  Orsolini s.v. ) Nagy 6 Crisetig 6 Dzemaili 6 Masina 5,5 ( 63' Keita 6 ); Avenatti 6 Verdi 5,5 ( 78' Palacio 6 )
All. Donadoni 6

Arbitro: Manganiello di Pinerolo 6
Ammoniti: Silvestre, Masina, Palacio, Crisetig.
Angoli: 6-6
Note: spettatori paganti 928, incasso di € 12.950; abbonati 16.635

Una zampata di...Zapata in pieno recupero consente alla SAMPDORIA di piegare il Bologna e di alimentare il sogno Europa League: a cinque giornate dal termine i blucerchiati, a un solo punto dal settimo posto, hanno il dovere morale di provarci fino alla fine...
Giampaolo rispolvera Strinic sull'out di sinistra e recupera Bereszynski su quello opposto, fiducia a Caprari nel ruolo di trequartista e a Kownacki quale spalla di Quagliarella, sul fronte bolognese Donadoni cambia parecchio lanciando dal 1' Romagnoli, Gonzalez, Crisetig e Avenatti, non proprio dei titolarissimi...
L'avvio di gara della Samp è discreto, nulla di trascendentale ma un paio di buone opportunità gli uomini di Giampaolo le costruiscono con Caprari ( destro a giro fuori non di molto ) e soprattutto con Quagliarella che approfitta di un liscio di Romagnoli per involarsi verso Mirante e saltarlo, ma la conclusione del bomber doriano è sventata da un recupero dello stesso Romagnoli...
Col passare dei minuti la manovra dei padroni di casa diventa lenta e prevedibile e per il Bologna è gioco facile chiudere tutte le linee di passaggio e non far correre rischi all'ex Mirante...
Nella ripresa la partita diventa ancor più brutta e soporifera!
La SAMPDORIA sembra non avere idee nè energie e il tranquillo Bologna col trascorrere dei minuti accarezza l'idea del colpaccio con Dzemaili e col neo entrato ( e fischiatissimo ) Palacio sul quale Viviano si fa trovare pronto, cosa che non era accaduta in precedenza quando su un innocuo cross di Dzemaili l'estremo difensore si era fatto sfuggire la sfera rischiando una papera clamorosa!
Il Doria arranca, dagli spalti piove qualche fischio in particolar modo verso Caprari, al solito generoso ma fumoso e inconcludente...
La Sud però continua a incitare e a crederci e come per magia la squadra, negli ultimi cinque minuti ritrova la forza per tornare all'attacco...
E così Praet, Zapata e Quagliarella vanno vicini al gol che giunge, ormai insperato al 93' sugli sviluppi di un calcio piazzato e di un furioso batti e ribatti in area di rigore deciso da Zapata che allunga il gambone e manda il pallone alle spalle di Mirante...
Una vittoria fondamentale che come detto ci permette di dare ancora un senso a questo finale di stagione, se non fossero arrivati i tre punti sul nostro campionato sarebbe calato il sipario...
La squadra onestamente sembra non averne più ma chissà che questo successo in extremis non dia
nuova linfa per queste ultime cinque partite...

martedì 17 aprile 2018

Punizione eccessiva...


Juventus - SAMPDORIA 3-0
Marcatori: 45' Mandzukic; 60' Howedes; 74' Khedira

SAMPDORIA: Viviano 5,5; Sala 5,5 Silvestre 5,5 Ferrari 5 Regini 5,5; Barreto 5,5 ( 81' Verre s.v. ) Torreira 6 Praet 6; Ramirez 4,5 ( 60' Caprari 6 ); Quagliarella 5,5 ( 46' Kownacki 6 ) Zapata 6
All. Giampaolo 5,5

Juventus ( 4-2-3-1 ): Buffon 6; Howedes 6 Rugani 6 Chiellini 5,5 Asamoah 6; Khedira 6,5 ( 81' Sturaro s.v. ) Pjanic 5,5 ( 43' Douglas Costa 8 ); Cuadrado 6 Dybala 5,5 ( 66' Bentancur 6 ) Matuidi 6;
Mandzukic 6,5   All. Allegri 6,5

Arbitro: Mariani di Aprilia 6
Ammoniti: Asamoah, Howedes.
Angoli: 6-8
Note: spettatori paganti 17.284, incasso di € 973.215; abbonati 22.837

Niente da fare per la SAMPDORIA!
Come da pronostico i blucerchiati escono sconfitti dall'Allianz Stadium al termine di una partita che ha si evidenziato il divario tecnico tra le due formazioni ma non così scontata e prevedibile come il risultato finale potrebbe far pensare...
Regini vince il ballottaggio con Strinic per rilevare l'infortunato Murru, in mediana spazio a Barreto con Ramirez trequartista, sul fronte bianconero Allegri vara un pò di turn over lasciando in panchina Benatia, Douglas Costa e Higuain...
Ci si aspetta una Juve arrembante fin dalle prime battute, che voglia scaricare sulla malcapitata SAMPDORIA la rabbia accumulata per la beffarda eliminazione in Champions League invece i padroni di casa giocano al piccolo trotto, forse consci che la loro superiorità prima o poi verrà fuori...
Il primo tempo scorre così via su insospettabili binari d'equilibrio con la Samp che contiene benissimo, rischia poco o nulla e di tanto in tanto punzecchia come al 21' quando Quagliarella, di testa su calcio d'angolo costringe Buffon a un non facile intervento...
Ma proprio quando la prima frazione si sta per chiudere con un giusto nulla di fatto ecco l'episodio che stravolge il match: Pjanic si fa male, al suo posto entra Douglas Costa che veste subito i panni del protagonista disegnando una perfetta parabola sulla quale Mandzukic, dimenticato da un Ferrari fin lì impeccabile interviene in spaccata facendo secco l'incolpevole Viviano...
La SAMPDORIA potrebbe incredibilmente pareggiare nell'azione successiva ma Zapata non è reattivo... ma l'occasionissima per gli uomini di Giampaolo arriva all'alba della ripresa quando il neo entro Kownacki in pressing ruba palla a Chiellini e serve Ramirez il quale, invece di spaccare la porta o servire il liberissimo Zapata opta per un destro inguardabile che si spegne a lato...
Lo spavento passato induce la Juventus a stringere i tempi e così al 60' arriva il raddoppio che di fatto chiude la gara: azione tambureggiante stile rugby, cross di Douglas Costa per Howedes che, tutto solo in piena area di rigore (!) di testa sigla il suo primo gol con la maglia bianconera...
Douglas Costa è scatenato e dopo due assist decide di sfornare addirittura il terzo con un irresistibile spunto personale e relativo cioccolatino per Khedira che col piattone destro buca ancora Viviano...
La Samp rischia l'imbarcata ad ogni affondo bianconero ma ha il merito di non mollare fino alla fine, di collezionare un buon numero di angoli che sono il segnale comunque di una certa vivacità e di sfiorare il gol della bandiera che sarebbe stato anche meritato con Zapata, prima di testa e poi su errore di Howedes ma Buffon fa buona guardia...
Mi aspettavo di prendere una sonora batosta e invece, a fine gara, mi ritrovo quasi "costretto" a  recriminare per gli episodi negativi e per i nostri errori che hanno agevolato la vittoria bianconera...
Intendiamoci, la superiorità tecnica della Juventus è talmente evidente che non è neppure il caso di evidenziarla, tuttavia non può non esserci del rammarico per aver preso il primo gol alla fine dei primi 45' su una nostra clamorosa dormita e di esserci divorati il pallone del possibile 1-1, è assai probabile che gli uomini di Allegri bottino pieno l'avrebbero comunque fatto ma c'erano state le premesse per rendere loro la vita più dura...
Ora testa al Bologna nel turno infrasettimanale, le mancate vittorie di Fiorentina e Atalanta rendono ancora possibile il sogno Europa League...

giovedì 12 aprile 2018

La Samp non sfonda, poker fallito...


SAMPDORIA - Genoa 0-0

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Viviano s.v.; Bereszynski 5,5 ( 51' Sala 5,5 ) Silvestre 6 Ferrari 6 Murru s.v. ( 10' Regini 5 ); Praet 6,5 Torreira 6 Linetty 6; Caprari 6 ( 81' Ramirez s.v. ); Quagliarella 6 Zapata 5,5   All. Giampaolo 6

Genoa ( 3-5-2 ): Perin 6; Biraschi 7 Spolli 6,5 Zukanovic 6,5; Pereira 5,5 Rigoni 6 Bertolacci 6 Hiljemark 6 Laxalt 6,5; Lapadula 5,5 ( 88' Galabinov s.v. ) Pandev 5,5 ( 61' Cofie 5,5 )   All. Ballardini 5,5

Arbitro: Massa di Imperia 6
Ammoniti: Bereszynski, Pandev, Rigoni.
Angoli: 5-1
Note: spettatori paganti 16.423, incasso di € 511.210; abbonati 13.694

Appuntamento con la storia fallito!
Alla SAMPDORIA non riesce l'impresa di vincere il quarto derby consecutivo, evento mai accaduto nelle stracittadine genovesi e così, al termine di una partita intensa ma povera di emozioni viene fuori uno 0-0 che fa certamente più contenti i rivali rossoblù, ormai virtualmente salvi, piuttosto che i blucerchiati scavalcati ora dalla Fiorentina nella lotta per un posto in Europa League...
La partita è andata esattamente come da previsioni: il Doria ha tenuto quasi sempre in mano il pallino del gioco mentre il Genoa si è chiuso a riccio davanti a Perin tentando di tanto in tanto qualche sortita in contropiede ma senza troppa convinzione e quando verso l'ora di gioco Ballardini ha sostituito Pandev con Cofie si è capito che l'obiettivo del Grifone era solo ed esclusivamente quello di salvare la pelle...
Se Viviano non ha dovuto in pratica effettuare neppure un intervento degno di nota il collega Perin non ha fatto molto di più, l'unica vera parata degna di questo nome è stata effettuata all'80' su conclusione prima di Linetty e poi, sulla respinta, di Caprari, al solito vivace ma alquanto sterile quando si tratta di calciare verso la porta avversaria...
Ci sarebbe stato poi anche un episodio da moviola, anzi da VAR, ma nè l'arbitro Massa nè Orsato hanno deciso d'intervenire su una trattenuta di Rigoni su Praet in area che le immagini hanno poi dimostrato essere da calcio di rigore!
Insomma, ci sarebbe voluto un episodio, una palla sporca, la giocata o lo svarione di un singolo per sbloccare il match ma a questo giro i vari Bovo, Izzo e Munoz, protagonisti nelle recenti stracittadine di goffi autogol o clamorosi strafalcioni non si sono materializzati...
Il Genoa ha fatto la partita che ci si aspettava, coi giocatori che hanno avrebbero potuto osare qualcosa di più ma ognuno imposta la partita come preferisce, accusarli per il catenaccio adottato non lo trovo corretto...
Noi abbiamo fatto il nostro, gli infortuni di Murru prima e Bereszynski poi ci hanno sicuramente danneggiato, bruciando così rapidamente due cambi Giampaolo è stato costretto a giocarsi la carta Ramirez solo nel finale, troppo tardi per sperare che l'uruguaiano potesse incidere...
Peccato, ora la speranza è che questa mancata iniezione d'entusiasmo non faccia calare il sipario sul nostro finale di stagione rendendolo una noiosa e fastidiosa appendice..