" Si è tifosi della propria squadra perchè si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E' un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme alla tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco."

lunedì 18 settembre 2017

Bel punto contro i granata...


Torino - SAMPDORIA 2-2
Marcatori: 1' Zapata; 13' Baselli; 15' Belotti; 34' Quagliarella.

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Puggioni 6; Sala 5 ( 46' Bereszynski 5,5 ) Silvestre 6,5 Regini 6 Strinic 6,5 ( 66' Murru 6 ); Barreto 6 Torreira 6,5 Praet 6,5; Ramirez 5,5 ( 82' Linetty s.v. ); Quagliarella 7 Zapata 6,5
All. Giampaolo 6,5

Torino ( 4-2-3-1 ): Sirigu 6; De Silvestri 5,5 N' Koulou 6 Moretti 5 Barreca 5,5; Rincon 6 Baselli 6,5 ( 71' Gustafson s.v.); Iago Falque 5,5 ( 80' Edera s.v. ) Ljajic 5,5 Niang 5 ( 73' Boyè s.v.); Belotti 6,5
All. Mihajlovic 6

Arbitro: Tagliavento di Terni 6,5
Ammoniti: De Silvestri, Moretti, Strinic
Angoli: 3-6
Note: spettatori paganti 7.886, incasso di € 179.925; abbonati 11.993

Una tosta SAMPDORIA esce indenne dalla sempre ostica trasferta nella Torino granata mantenendo così l'imbattibilità in campionato...
Giampaolo lancia dal 1' gli ultimi due acquisti Strinic e Zapata, sull'altro fronte l'ex Mihajlovic conferma il 4-2-3-1 con Belotti unica punta...
E l'esordio di Zapata con la maglia blucerchiata è semplicemente da FAVOLA!
Sono passati solo 17 secondi quando il colombiano, approfittando di un clamoroso liscio di Moretti controlla e di sinistro fulmina Sirigu...
Il Toro accusa il colpo e sbanda, viceversa sulle ali dell'entusiasmo la Samp preme sull'acceleratore e crea un paio di buone opportunità per il raddoppio non sfruttate da Zapata e Praet...
La gara sembra in pugno agli ospiti ma nel calcio basta un nonnulla per stravolgere tutto e ciò accade al 13'quando Baselli, ricevuta palla da Niang lascia partire da fuori area un destro che batte Puggioni, forse nella circostanza non proprio impeccabile...
Adesso sono i granata a viaggiare col vento in poppa e il sorpasso è cosa fatta due minuti più tardi: pasticcio di Sala ( ancora una volta negativa la sua prestazione ), palla a Ljajic che serve Belotti il cui diagonale di sinistro è chirurgico e mortifero per Puggioni...
Un uno-due terribile, ma i ragazzi di Giampaolo hanno il grande merito di non perdere la testa e di rimanere in partita: ci prova Quagliarella con una giocata delle sue, girata rapidissima e tiro che fa la barba al palo, poi grande occasione per il Toro ma Iago Falque, all'altezza del rigore cicca clamorosamente la conclusione...
Gol sbagliato, gol subìto: la vecchia regola del calcio si materializza praticamente sull'azione seguente con Strinic che scende sulla fascia e mette al centro dove Quagliarella, lasciato colpevolmente solo non ha problemi a mettere in rete con un piattone al volo...
Il pirotecnico primo tempo si chiude con Belotti che aggira Regini ma il tiro del Gallo si spegne a lato...
Assai divertente nella prima frazione, la partita diventa "normale"nella ripresa con le due squadre che probabilmente accusano il ritmo forsennato tenuto fin lì e calano vistosamente, soprattutto la SAMPDORIA che praticamente dalle parti di Sirigu non si affaccia più...
A fare il match sono così i granata, vicinissimi al terzo gol con Niang che tutto solo davanti a Puggioni calcia malamente cogliendo il palo esterno e con Belotti che da un metro circa alza clamorosamente la mira, solo nel finale i blucerchiati tornano a farsi minacciosi ma la sventola di Quagliarella è centrale e Sirigu respinge...
Pareggio sostanzialmente giusto, peccato perchè sull'1-0 abbiamo avuto un paio di ottime opportunità per raddoppiare e il gol del pareggio è stato un jolly pescato da Baselli nel primo tiro scagliato verso la nostra porta, in particolare mi è piaciuta la nostra saldezza mentale dopo lo svantaggio e la capacità di soffrire nella ripresa quando siamo calati così come accaduto a Firenze, questo l'unico neo di una prestazione complessivamente positiva e che mi soddisfa!

martedì 12 settembre 2017

Strinic e Zapata, colpi last minute che risollevano il mercato...


L'eterno ed estenuante calcio mercato si è finalmente concluso, è perciò tempo di fare un bilancio sulle operazioni condotte sia in entrata che in uscita dalla società blucerchiata...
E' stato un mercato inevitabilmente condizionato dalla vicenda Schick, col giocatore che già promesso sposo della Juventus c'è stato rispedito indietro per mai fino in fondo chiariti guai fisici, è evidente di come la non certezza di cedere il talento ceco abbia rallentato le trattative d'acquisto, protrattesi fin quasi sul gong...
Fino a qualche anno al mercato si dava un voto in base al fatto se si ritenesse la squadra rafforzata o indebolita rispetto alla stagione passata, oggi invece si considerano altri fattori, in primis quello economico che a volte sembra prevalere su quello squisitamente tecnico, il sottoscritto è invece tradizionalista e, pur non trascurando il sacrosanto aspetto finanziario preferisce rivolgere prevalentemente l'attenzione agli aspetti di...campo...
Che voto dare quindi al calciomercato della Samp?
Personalmente do un 6, grazie soprattutto agli acquisti del penultimo giorno di Strinic e Zapata e basato più sulla stima e sulla fiducia che sul reale convincimento che questa squadra sia più forte di quella arrivata decima lo scorso campionato...
Come ho già scritto nelle settimane precedenti cambiare troppo è sempre azzardato, figuriamoci smembrare quasi interamente un reparto: le cessioni di Muriel e Schick, sebbene per motivi diversi comprensibili rischiano di essere devastanti per una squadra che già l'anno scorso non era certo una macchina da gol...
Caprari, arrivato dall'Inter nell'affare Skriniar è bravo, da noi potrebbe finalmente esplodere ma non sembra avere nelle sue corde l'istinto del bomber, del killer dell'area di rigore: in poche parole, difficile che possa emulare, anche solo sotto il profilo realizzativo, le gesta di Schick...
Ancor più complesso il discorso relativo a Duvan Zapata: il colombiano, che teoricamente andrà a rimpiazzare Muriel è giocatore dalla caratteristiche completamente diverse da quelle del connazionale per cui sorge spontanea la domanda: riuscirà l'ex udinese a integrarsi in un sistema di gioco che al momento prevede solo ed esclusivamente trame con palla a terra?
O viceversa, Giampaolo riuscirà a operare variazioni sul tema in modo da sfruttare il pezzo forte del repertorio del neo blucerchiato che è indiscutibilmente il gioco aereo?
Ci sono giocatori in organico capaci di andare sul fondo e a crossare? I dubbi non mancano...
Detto che il centrocampo è rimasto sostanzialmente invariato, con l'unica vera novità rappresentata da Praet che pare essersi finalmente convinto del nuovo ruolo cucitogli dal mister e che la difesa con l'arrivo di Strinic sistema finalmente l'annoso problema della fascia sinistra e Ferrari, una volta compresi i movimenti che il mister di Bellinzona richiede ha tutte le carte in regola per non far rimpiangere Skriniar, appare evidente di come l'ago della bilancia della stagione della SAMPDORIA sarà spostato da ciò che succederà dalla trequarti...in avanti...
Gaston Ramirez in queste due prime partite ha dimostrato di avere un altro passo rispetto ai suoi predecessori nel ruolo, la sensazione che l'apporto di reti e di assist possa essere significativo è forte, per cui è assai probabile che le sorti del Doria stagione 2017/18 saranno legati in particolar modo al rendimento di Zapata e Caprari: riusciranno a non far rimpiangere Muriel e Schick?
Al tempo e...al campo l'ardua sentenza...

mercoledì 30 agosto 2017

Colpaccio a Firenze!


Fiorentina - SAMPDORIA 1-2
Marcatori: 32' Caprari; 35' rig.Quagliarella; 50' Badelj

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni 6; Sala 6 ( 68' Bereszynski 6 ) Silvestre 6 Regini 6,5 Murru 5,5 ( 55' Ferrari 6,5 ); Linetty 6 Torreira 7 Praet 6,5; Ramirez 6,5 ( 76' Alvarez 6 ); Quagliarella 6,5 Caprari 6
All. Giampaolo 6.5

Fiorentina (4-2-3-1): Sportiello 5,5; Tomovic 4,5 (46' Bruno Gaspar 7 ) Pezzella 5,5 Astori 6 Biraghi 6; Veretout 5,5 Badelj 6; Chiesa 5,5 Benassi 5,5 (74' Babacar 6 ) Eysseric s.v ( 19' Gil Dias 6 ); Simeone 5,5
All. Pioli 5,5

Arbitro: Doveri di Roma 5,5
Ammoniti: Tomovic, Badelj, Chiesa, Praet, Silvestre, Torreira, Quagliarella
Angoli: 14-5
Note: spettatori paganti 9.043, incasso di € 140.041; abbonati 16.568, incasso di € 236.850


Al termine di una partita dai due volti la SAMPDORIA, dopo 13 anni, torna ad espugnare l'Artemio Franchi di Firenze e, seppur in nutrita compagnia si gode l'effimero ma comunque piacevole primato in classifica...
Dopo un buon avvio dei padroni di casa sono i blucerchiati a prendere in mano il pallino del gioco e a costruire due buone opportunità con Caprari ( colpo di testa fuori non di molto ) e Quagliarella il cui pallonetto su Sportiello è troppo lento e viene così sventato...
I viola, che già al 19' avevano perso Eysseric per infortunio soffrono, sbagliano molto e vanno sotto al 32': Ramirez sguscia sulla destra, si accentra e spara in porta, Sportiello respinge ma proprio sui piedi di Caprari che con un comodo tap in mette in rete...
Trascorrono neanche due minuti e Tomovic, in piena area smanaccia il pallone dopo un cross di Praet per Quagliarella: rigore ineccepibile che lo stesso bomber di Castellammare trasforma in maniera impeccabile!
L'inizio di ripresa non sembra modificare l'inerzia del match: Doria sempre in palla e padrone del gioco, Ramirez imbecca magnificamente Caprari che solo davanti a Sportiello sbaglia clamorosamente la mira del suo scavetto...
Gol sbagliato, gol subìto, il vecchio adagio del calcio non si smentisce mai e praticamente nell'azione successiva Bruno Gaspar, subentrato a inizio ripresa al pessimo Tomovic, crossa da destra per Badelj che dall'altezza del rigore di piatto fa secco Puggioni, nella circostanza non proprio irreprensibile...
La gara cambia completamente volto, ora i viola ci credono e spingono sull'acceleratore, viceversa la SAMPDORIA va in evidente affanno, le distanze tra i reparti si allungano, non si riesce più a tenere un pallone nè a ripartire e si gioca quasi a una porta sola...
Pur senza compiere veri e propri miracoli Puggioni è chiamato ripetutamente in causa specie sui tentativi di Chiesa e Gil Dias...
Giampaolo prova a rinforzare gli argini esterni sostituendo prima Murru con Ferrari ( a sinistra scala Regini ) e Sala con Bereszynski mentre Pioli dà più peso in avanti con l'ingresso di Babacar che appena entrato va vicinissimo al pareggio non riuscendo però da pochi passi a ribadire in rete...
L'occasionissima per pareggiare i viola la costruiscono in pieno recupero ma Chiesa, tutto solo all'altezza dell'area piccola in mezza rovesciata spara alle stelle!
Davvero incredibile come le partite possono cambiare in un attimo: avevamo il match saldamente in pugno, siamo andati a un passo dal terzo gol che avrebbe chiuso con ogni probabilità ogni discorso e invece siamo stati costretti a soffrire fino alla fine!
Del secondo tempo salvo solo il cuore e la grinta dei ragazzi che hanno avuto la capacità di saper soffrire, mentre nella prima frazione invece eravamo stati pressochè perfetti giocando con ordine e personalità!
Due partite, sei punti che per onestà potevano essere quattro o anche solo due: bene, anzi benissimo così, ma che in società non si pensi che l'organico è completo!
Terminato finalmente il tormentone Schick col ceco passato alla Roma ora la dirigenza non ha più scuse, i rinforzi sono obbligati se non addirittura necessari se si vuole provare a migliorare il decimo posto della passata stagione...

martedì 22 agosto 2017

Bene solo i tre punti...


SAMPDORIA - Benevento 2-1
Marcatori: 15' Ciciretti; 38' e 64' Quagliarella

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni 6; Sala 5 Silvestre 6 Regini 6,5 Pavlovic 5; Barreto 6 Torreira 6,5 Praet 6,5 (83' Djuricic s.v.); Ramirez 6,5 (67' Linetty 6); Caprari 6 (63' Bonazzoli 6) Quagliarella 7
All. Giampaolo 6

Benevento (4-4-2): Belec 6,5; Venuti 6 Lucioni 6,5 Costa 7 Letizia 6 (72' Di Chiara 6); Ciciretti 7 Del Pinto 6 (84' Viola s.v.) Cataldi 5,5 D'Alessandro 6,5; Coda 6 Puscas 6 (83' Cissè s.v.).   All. Baroni 6,5

Arbitro: Pasqua di Tivoli 7
Ammoniti: Barreto, Del Pinto, Cataldi.
Angoli: 6-7
Note: spettatori paganti 3.241, incasso di € 57.156; abbonati 15.982

Per il terzo anno consecutivo la SAMPDORIA bagna l'esordio in campionato con una vittoria, ma quanta sofferenza per piegare un ottimo Benevento, matricola assoluta salita a Genova accompagnata da un migliaio di tifosi festanti e senza alcun timore reverenziale...
E che gli stregoni giochino a viso aperto lo testimonia Amato Ciciretti dopo appena un quarto d'ora: il talento scuola Roma, già autore di diverse prodezze in cadetteria dimostra che quando hai classe la categoria non fa differenza e con un magnifico sinistro a giro (Pavlovic a dir poco molle nella circostanza) fa secco l'incolpevole Puggioni...
Pochi minuti dopo i sanniti potrebbero addirittura raddoppiare grazie a un tocco volante di Coda su cross del solito Ciciretti ma Puggioni si distende e ci arriva...
Soffre la Samp: la manovra è lenta e prevedibile, come di consuetudine si soffre sugli esterni difensivi e si cerca quasi solo ed esclusivamente il fraseggio per vie centrali, per fortuna c'è un Praet in palla nel ruolo di mezzala che Giampaolo sta cercando di cucirgli addosso e Gaston Ramirez, seppur ancora lontano dalla forma migliore quando si accende dimostra di essere un giocatore vero, dal tasso tecnico superiore...
E pur senza mai mettere sotto gli avversari i blucerchiati acciuffano il pareggio al 38': sugli sviluppi di un calcio d'angolo c'è una prima conclusione di Praet respinta da Belec, sulla ribattuta è lesto Quagliarella a ribadire in gol, convalidato dall'eccellente arbitro Pasqua grazie anche all'ausilio del VAR.
Sulle ali dell'entusiasmo gli uomini di Giampaolo vanno vicini al vantaggio con una doppia conclusione di Ramirez imbeccato da Caprari ma Belec fa buona guardia...
La ripresa non vede sostanziali cambiamenti nello sviluppo del match: il Doria arranca, il Benevento si difende con ordine e prova a ripartire...
Regna l'equilibrio insomma, e quando va così solo un episodio può modificare tutto e ciò accade al 64': Cataldi perde probabilmente l'unico pallone della sua ottima gara nella propria trequarti, Ramirez intercetta e serve magnificamente in corridoio Quagliarella che di prima intenzione di sinistro batte Belec...
Il Benevento non ci sta e nell'ultimo quarto d'ora profonde ogni energia per riagguantare il pareggio: l'occasione migliore capita a Puscas ma sul suo tiro a colpo sicuro è bravissimo Regini a recuperare e a deviare la conclusione...
La Samp soffre, sfiora il terzo gol con Silvestre che da pochi passi non riesce a ribadire in gol, stringe i denti e dopo cinque minuti di recupero può esultare per un successo stentato e non pienamente meritato, un pareggio sarebbe stato senz'altro più equo e il giusto premio per un Benevento coraggioso e che mi ha fatto un'ottima impressione, giocando così i ragazzi di Baroni potranno senz'altro dire la loro nella corsa salvezza...
Quanto a noi di questa partita non mi è piaciuto praticamente nulla, sono emerse le solite lacune che al momento la società, per vari motivi, non è riuscita a colmare, Giampaolo non è assolutamente soddisfatto di questa situazione e lo testimonia il fatto che non si è presentato in sala stampa al termine del match, si parla di una discussione avuta negli spogliatoi con i vertici dirigenziali, Ferrero compreso...
Insomma c'è ancora tanto da lavorare, sia a Bogliasco che soprattutto a Corte Lambruschini...

domenica 20 agosto 2017

Si parte: attese, speranze, mugugni e...la sindrome di Sandra Mondaini in agguato...


Dopo settimane di calcio parlato si torna finalmente a quello vero, a quello giocato da 22 giocatori su un rettangolo verde e così, dopo l'antipasto della Coppa Italia ecco scattare il campionato con la SAMPDORIA che stasera a Marassi terrà a battesimo la matricola Benevento alla sua prima, storica partita in serie A.
E' un mix di sensazioni, di emozioni quello che si respira nell'ambiente blucerchiato: da una parte l'attesa, la speranza che prima del 31 agosto, giorno in cui l'estenuante calciomercato finalmente chiuderà i battenti la società piazzi un paio di colpi importanti che possano ridare un pò di entusiasmo ma soprattutto completare un organico che ad oggi pare deficitario, dall'altra la polemica ( non di rado forzata e pretestuosa ) e il mugugno, questo assolutamente comprensibile, di chi da questa campagna di compravendite non ha colto un progetto tecnico ma solo la volontà di fare cassa...
Ma, al di là di chi potrà arrivare ( ahimè da escludere l'approdo di elementi tali da far spostare in maniera decisiva l'ago della bilancia ) appare evidente che la SAMPDORIA farà parte di quel gruppo di squadre che salvo eventi ad oggi impensabili alla stagione avrà poco da chiedere...
Per alzare l'asticella delle ambizioni e provare a puntare con un pò di convinzione a un piazzamento in Europa League si sarebbero dovuti mantenere Skriniar ( sebbene abbia grande fiducia in Ferrari ) e almeno uno tra Muriel e Schick, provvedendo quindi a rinforzare la rosa nei suoi punti deboli ma con lo smantellamento avvenuto la sensazione è che il nostro campionato non si discosterà molto da quello scorso: se tutto va bene, anzi benissimo potresti ambìre ad un ottavo posto, se tutto invece andasse a rotoli potresti ritrovarti appena sopra la zona rossa, premettendo che per piombare in quella retrocessione dovresti compiere dei suicidi in stile 2011...
Vincere i derby, battere qualche grande?
Ci mancherebbe altro, firmerei adesso!
E' chiaro però che stiamo parlando di soddisfazioni belle ma effimere, fini a se stesse, che sbanchi due volte a San Siro, che fai doppietta nei derby e ti riappropri della supremazia cittadina non ti fa vincere una coppa nè ti manda in Europa...
Ci sarebbe la scorciatoia della Coppa Italia, competizione nella quale se azzecchi un paio di partite potresti ritrovarti in fondo, ma temo che come di consuetudine una volta approdati agli ottavi si "farà di tutto" per uscirne...
Insomma, la stagione che sta per cominciare si porta con se tanti dubbi, perplessità e sullo sfondo un pericolo, quello della sindrome di...Sandra Mondaini!
Chi non si ricorda il tormentone della celebre coppia che concludeva ogni puntata di Casa Vianello con CHE BARBA CHE NOI, CHE NOIA CHE BARBA!
Ecco, personalmente non vorrei ritrovarmi già a gennaio a dover pronunciare queste parole...

domenica 13 agosto 2017

Compleanno con vittoria, avanti in Coppa!


SAMPDORIA - Foggia 3-0
Marcatori: 19' Barreto; 74' Caprari; 80' Kownacki

SAMPDORIA ( 4-3-1-2 ): Puggioni; Sala, Silvestre, Regini, Murru ( 86' Ferrari s.v. ); Barreto, Torreira, Praet; Alvarez ( 55' Ramirez ); Caprari, Quagliarella ( 69' Kownacki ).   All. Giampaolo

Foggia ( 4-3-3 ): Guarna; Gerbo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli ( 82' Agnelli ); Fedato ( 58' Chiricò ), Mazzeo, Milinkovic ( 58' Calderini ).   All. Stroppa

Arbitro: Banti di Livorno
Ammoniti: Guarna, Gerbo, Agnelli
Angoli: 2-12
Note: spettatori 10mila circa

sabato 5 agosto 2017

Volti nuovi...

E' finalmente arrivato anche il tempo degli acquisti in casa Samp...
La società blucerchiata ha ufficializzato ieri gli acquisti di Gaston Ramirez e Gian Marco Ferrari, prelevati rispettivamente dal Middlesbrough e dal Sassuolo.
Si tratta di due arrivi importanti, che sulla carta andranno a colmare i vuoti lasciati da Bruno Fernandes e Skriniar...
Ramirez, per il cui acquisto sono stati sborsati 9 milioni di euro più altri due di bonus, è una vecchia conoscenza del calcio italiano vista la sua militanza, con ottimi risultati, nel Bologna nel periodo 2010/12, quindi l'esperienza, decisamente meno fortunata, in Premier League nel Southampton prima e nel Middlesbrough poi dove le prestazioni del talentuoso trequartista uruguaiano, complice anche qualche infortunio di troppo, si sono fatte decisamente meno positive...
Senza ombre invece la stagione di Gian Marco Ferrari, uno dei principali artefici del miracolo Crotone ed entrato negli ultimi mesi nel giro azzurro: la Samp l'ha prelevato dal Sassuolo, sua società d'appartenenza, con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto e controriscatto...
Due innesti che valuto in maniera assolutamente positiva: Ferrari credo rappresenti quanto di meglio offrisse il mercato dei difensori, notoriamente piuttosto avaro di talenti...
Sono fiducioso anche su Ramirez: stiamo parlando di un classe '90, non voglio pensare che un giocatore nel pieno della maturità psicofisica abbia già imboccato la parabola discendente come la negativa parentesi inglese potrebbe far pensare, se tornerà ai livelli di Bologna ci sarà da divertirsi...
Con Ferrari e Ramirez l'organico a disposizione di Giampaolo ora pare grosso modo al completo, in attesa di capire come evolverà il caso Schick: se il ceco rimarrà allora potrebbe esserci solo qualche movimento minore, in caso contrario si andrà alla ricerca di una punta...